L’ultima parte del mese di Maggio si avvia a segnare un vero e proprio punto di svolta nell’assetto atmosferico sullo scenario italiano e su un’ampia porzione del Mediterraneo centro-occidentale, nonché sul Centro-Sud Europa. Dopo settimane caratterizzate da frequenti episodi di instabilità atmosferica, con piogge, temporali e un andamento climatico piuttosto movimentato, le condizioni meteorologiche sembrano ora intenzionate a virare verso un quadro ben più stabile. Durante il mese di Maggio, le nostre latitudini sono state spesso influenzate da correnti umide atlantiche che hanno impedito il consolidarsi di una fase di tempo sereno e duraturo.
Il flusso perturbato oceanico, alimentato da una circolazione ciclonica attiva sull’Europa occidentale, ha contribuito alla nascita di fronti instabili che hanno interessato ripetutamente il territorio italiano, specie al Nord e nelle zone interne del Centro.
A partire da Mercoledì 28, però, una figura barica di Alta Pressione, dapprima di matrice azzorriana e successivamente rinforzata da contributi subtropicali, pare destinata ad affermarsi con decisione su tutta l’area mediterranea. Questo cambiamento avrà effetti significativi non solo sul tempo atteso in Italia, ma anche su buona parte del continente europeo centro-meridionale, aprendo la strada a una fase decisamente più estiva.
Le dinamiche bariche: da instabilità a dominio anticiclonico
I primi giorni della settimana vedranno ancora una certa variabilità meteorologica sull’Italia, in particolare sulle regioni del Centro-Nord, dove persisteranno locali condizioni favorevoli allo sviluppo di rovesci pomeridiani e temporali sparsi, soprattutto sulle zone montuose e pedemontane.
Tuttavia, dal punto di vista sinottico, si inizierà ad osservare una progressiva espansione dell’Anticiclone verso Est. L’Anticiclone delle Azzorre, inizialmente in posizione defilata sull’Atlantico, si sposterà gradualmente verso il bacino centrale del Mediterraneo, interrompendo così l’alimentazione umida proveniente dall’oceano.
Questo avverrà grazie a una rimonta altopressoria che chiuderà la cosiddetta “porta atlantica”, ovvero il varco attraverso cui si infilavano le perturbazioni. In seguito, nella seconda metà della settimana, l’Anticiclone si arricchirà di aria calda subtropicale, portata da correnti provenienti dal Nord Africa. Sarà questa combinazione di fattori a determinare l’avvio di una fase meteorologica ben diversa rispetto alle precedenti settimane, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi e temperature in deciso aumento.
Anticiclone africano in rinforzo: clima estivo da metà settimana
A partire da Mercoledì 28 l’azione dell’Anticiclone diverrà sempre più evidente. L’aria calda in risalita dal deserto del Sahara inizierà a farsi strada sulle nostre regioni settentrionali, per poi raggiungere, entro il fine settimana, anche il Centro e infine il Sud Italia.
Si tratterà di una vera e propria espansione anticiclonica subtropicale, in grado di portare un notevole innalzamento delle temperature, oltre che una sostanziale stabilizzazione del quadro meteo. Il tempo si presenterà quindi soleggiato, con cieli per lo più sereni o al più attraversati da sottili velature, in un contesto sempre più caldo.
Questa dinamica atmosferica, tipica delle prime ondate di caldo tardo-primaverili, rappresenta un segnale della transizione stagionale in atto: l’Estate, che fino a pochi giorni fa sembrava ancora lontana, comincia a mostrarsi con caratteristiche sempre più marcate.
Temperature in crescita: prime vere massime estive
L’affermazione dell’Anticiclone porterà una progressiva impennata dei valori termici, specie sulle regioni settentrionali e centrali. Già a partire da Giovedì 29 si potranno registrare temperature massime comprese tra 27 e 30 gradi su molte città della Pianura Padana, delle valli interne toscane e umbre, e su diverse aree della Sardegna. Nel corso di Venerdì 30 la massa d’aria calda raggiungerà anche le regioni centrali adriatiche e parte del Sud peninsulare, ma con valori termici un po’ più contenuti, almeno inizialmente.
In queste zone, infatti, si risentirà ancora della presenza di residui flussi freschi nord-orientali, che impediranno un immediato incremento delle temperature. Tuttavia, anche qui, il caldo tenderà a farsi sentire con maggiore intensità entro il weekend. Sulle regioni meridionali, in particolare in Calabria, Basilicata e Puglia, le temperature massime si manterranno tra 25 e 27 gradi, mentre sulle zone interne della Campania e della Sicilia, soprattutto nell’entroterra palermitano e nisseno, i termometri potrebbero già toccare i 28-29 gradi.
Stabilità atmosferica e assenza di precipitazioni
Con l’avanzare dell’Anticiclone, la dinamica precipitativa subirà un drastico ridimensionamento. L’intero paese si troverà sotto l’influenza di campi di Alta Pressione ben strutturati, capaci di inibire i moti verticali necessari alla formazione di nubi convettive. In altre parole, i temporali di calore pomeridiani, finora piuttosto frequenti, tenderanno a scomparire quasi del tutto.
Le uniche zone in cui potrebbe ancora manifestarsi una certa instabilità residua saranno le aree alpine più settentrionali, dove tra Martedì 27 e Mercoledì 28 Maggio potrebbero ancora verificarsi brevi rovesci localizzati. Tuttavia, anche su queste aree la situazione sarà in via di miglioramento entro la fine della settimana.
Evoluzione nel weekend: caldo in ulteriore aumento
Nel corso del fine settimana del 31 Maggio e 1 Giugno, l’Anticiclone subtropicale raggiungerà la sua massima espansione, garantendo condizioni di tempo stabile e soleggiato su tutto il territorio italiano. In questa fase, si assisterà anche a un ulteriore aumento delle temperature, con punte localmente superiori ai 31-32 gradi nelle aree interne della Val Padana, sul Tavoliere delle Puglie e in alcune località dell’entroterra sardo e siciliano.
L’umidità relativa tenderà ad aumentare lungo le coste, rendendo il caldo più afoso soprattutto durante le ore serali. Tuttavia, i venti deboli e la prevalenza di cieli sereni contribuiranno a rendere il clima generalmente gradevole, almeno nelle ore non centrali della giornata.
Osservazioni e tendenze a lungo termine
Secondo le attuali elaborazioni modellistiche, questa fase stabile e calda potrebbe protrarsi anche nella prima decade di Giugno, con temperature sopra la media del periodo. In tal senso, l’estate meteorologica – che convenzionalmente inizia il 1 Giugno – sembra voler partire in anticipo, anticipando scenari di caldo prolungato che potrebbero diventare più frequenti nel corso della stagione.
I modelli meteo a medio termine non indicano, al momento, ritorni significativi dell’instabilità almeno fino ai primi giorni di Giugno, lasciando ipotizzare che l’Anticiclone manterrà il suo ruolo dominante, almeno nel breve-medio periodo.