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L’estate meteorologica sta per cominciare e il Mediterraneo centrale torna al centro delle dinamiche atmosferiche. L’alta pressione subtropicale, rimasta ai margini nei giorni scorsi, sta rialzando la testa. I modelli del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF) segnalano una rimonta dell’anticiclone africano a partire dal weekend, con effetti crescenti sull’Italia centro-meridionale.

 

I primi picchi tra il 5 e il 10 giugno

Il primo vero salto di temperatura è atteso nella prima settimana di GIUGNO. Le simulazioni termiche indicano valori ben oltre i 35 gradi nelle aree interne di SICILIA, PUGLIA e BASILICATA. L’aria calda in risalita dal Maghreb sarà sostenuta da un flusso in quota sud-occidentale, tipico delle fasi prefrontali africane. Si tratta di un’ondata di caldo potenzialmente intensa e precoce, confermata anche dalle mappe termiche aggiornate del Copernicus Climate Change Service.

 

Modelli divergenti sulla durata

Il vero punto interrogativo riguarda la tenuta dell’anticiclone. Le proiezioni del modello americano GFS ipotizzano un cedimento attorno al 10 GIUGNO, con infiltrazioni atlantiche che potrebbero riportare marcata instabilità al Nord Italia. Al contrario, il modello canadese GEM mantiene la struttura africana fino al 13-14 del mese, senza aperture a rinfrescate significative.

 

Il Sud potrebbe restare isolato sotto la calura

Se l’asse anticiclonico dovesse restare centrato tra il Canale di Sicilia e il Tirreno meridionale, il Sud Italia si ritroverebbe immobilizzato in una fase meteo stagnante, con caldo statico e assenza di vento. Un pattern che non solo peggiora la qualità dell’aria, ma che potrebbe rappresentare un antipasto di una stagione estiva molto lunga. Come sottolineato anche dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, la combinazione tra caldo intenso, inquinanti urbani e carenza di ventilazione rappresenta una delle principali criticità ambientali nei mesi estivi.

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