Il meteo delle prossime ore è particolarmente delicato. Una veloce ma intensa saccatura sta interessando, già da Martedì 20, il tempo sul Nord Italia e rapidamente sta traslando verso sud-est. Ma non è finita, perché è in arrivo un Nuovo Ciclone tra Giovedì e Venerdì, quindi due giornate da attenzionare particolarmente.
Oggi, Mercoledì 21, instabilità su Alpi e versante adriatico
Nel corso della giornata di Mercoledì 21, il quadro meteo continua a essere caratterizzato da elevata instabilità, specialmente lungo le zone montuose e sul lato orientale della Penisola. Sarà un’altra giornata difficile per le regioni settentrionali e per quelle centrali affacciate sull’Adriatico.
L’arco alpino, in particolare, sarà teatro di fenomeni convettivi diffusi, con piogge frequenti già dal mattino e con una decisa intensificazione nel pomeriggio. I temporali, spesso a carattere sparso, interesseranno anche la fascia prealpina e le zone pedemontane, dove si potranno registrare accumuli pluviometrici rilevanti.
Nel cuore della dorsale appenninica centrale, si svilupperanno nubi cumuliformi che porteranno a rovesci isolati nel corso delle ore più calde, specie tra Umbria, Abruzzo e zone interne del Lazio. Tra Marche, Abruzzo e Molise, si prevede una giornata nuvolosa con piogge intermittenti, alternate a schiarite fugaci. La variabilità meteo dominerà anche sul resto del Centro Italia, con la formazione di celle temporalesche localizzate, in particolare nelle aree interne lontane dal mare.
Nel frattempo, il Sud Italia continuerà a beneficiare di una situazione meteorologica più favorevole, anche se non mancheranno nuvolosità irregolare e brevi rovesci tra le zone interne di Campania, Basilicata e Calabria settentrionale.
Giovedì 22, ondata di freddo e forti temporali
La giornata di Giovedì 22 rappresenterà il momento più critico della settimana dal punto di vista meteo. Un impulso di origine polare, trasportato da correnti settentrionali, farà irruzione sul Nord Italia, determinando un improvviso crollo termico e l’arrivo di fenomeni meteorologici estremi.
Il sistema depressionario spingerà verso la Pianura Padana una massa d’aria fredda e instabile, capace di generare temporali violenti, accompagnati da grandinate e possibili nubifragi. I settori più vulnerabili saranno quelli del Triveneto, in particolare il Friuli Venezia Giulia e il Veneto orientale, oltre alla parte centro-occidentale della Lombardia.
Il sopraggiungere dell’aria polare causerà un marcato abbassamento delle temperature, che si porteranno su valori ben al di sotto delle medie climatiche tipiche di Maggio. In quota, sulle Alpi, si potrebbe verificare la comparsa della neve intorno ai 2000 metri, un evento raro ma non impossibile in presenza di masse d’aria provenienti dalle alte latitudini.
L’Alta Pressione africana che aveva garantito stabilità nei giorni precedenti verrà completamente scalzata da questa nuova configurazione barica, lasciando spazio a una fase atmosferica decisamente più dinamica e turbolenta.
Venerdì 23, di nuovo incerto
Con l’arrivo di Venerdì 23 Maggio, la pressione atmosferica inizierà lentamente a salire, favorendo un attenuamento della perturbazione e un miglioramento delle condizioni meteo, soprattutto su alcune zone del Nord e del Centro Italia. Ma, prestare bene attenzione che il quadro meteorologico resterà tutt’altro che stabile, e l’atmosfera continuerà a mostrare segnali di instabilità pomeridiana.
Nel corso del pomeriggio, la formazione di nuovi cumulonembi favorirà lo sviluppo di rovesci e temporali sparsi lungo le Alpi, in particolare nei settori occidentali e centrali, e anche sull’Appennino settentrionale. Queste precipitazioni convettive, legate al riscaldamento diurno, potrebbero estendersi localmente anche alle aree di pianura, coinvolgendo la Val Padana occidentale e le vallate interne del Centro.
Al Sud Italia, la situazione si presenterà decisamente più tranquilla, con ampi spazi di sereno alternati a nubi passeggere. Le temperature saranno in lieve ripresa, riportandosi su valori più consoni al periodo, soprattutto sulle coste tirreniche e sulle isole maggiori.
Fine settimana incerto
Il fine settimana si aprirà quindi in un contesto meteo ancora instabile, con la necessità di seguire con attenzione l’evoluzione delle correnti atlantiche e dei campi di pressione sullo scenario europeo, ancora dominato da contrasti termici marcati tra aria calda subtropicale e impulsi freddi di matrice polare.
C’è però una novità importante. A cominciare da Lunedì 26, e in particolare Martedì 27, è possibile che -per una volta- l’Anticiclone delle Azzorre sia veramente il padrone del Bacino del Mediterraneo. Necessitano però ulteriori aggiornamenti meteo, per capire bene l’evoluzione del tempo.