(TEMPOITALIA.IT) Negli ultimi 10 anni, il meteo di GIUGNO ha mostrato una progressiva tendenza al riscaldamento, soprattutto nella prima metà del mese. Secondo i dati forniti dal servizio europeo Copernicus Climate Change Service (C3S) e dal Centro Nazionale delle Ricerche (CNR), la temperatura media italiana nei primi 15 giorni di GIUGNO è aumentata di circa +1,3 °C rispetto alla media del trentennio 1981-2010.
E gli ultimi tre anni confermano che questo trend al riscaldamento è particolarmente evidente nel mese di GIUGNO, che da mese di transizione tra primavera ed estate è diventato, a tutti gli effetti, un mese del tutto estivo.
Giugno 2022
Fu uno dei più caldi degli ultimi decenni. La prima metà del mese fece registrare valori medi fino a +3 °C sopra la norma, con picchi di 39-40 °C in Sicilia, Sardegna e Basilicata già nella prima decade.
Giugno 2023
Più variabile, con fasi instabili al Nord e caldo intenso solo al Sud. Le temperature furono meno anomale rispetto al 2022, ma comunque sopra la media di +0,7/+1,2 °C, specialmente su Puglia e Calabria.
Giugno 2024
Iniziò con valori prossimi alla norma ma subì un’impennata verso il 10-12 del mese. Anche in questo caso, il ritorno dell’anticiclone subtropicale causò un’ondata di caldo precoce. A Roma e Firenze si superarono i 35 °C già prima del 15 del mese.
Giugno 2025: verso un nuovo record
Il trend osservato quest’anno suggerisce che GIUGNO 2025 potrebbe collocarsi tra i più caldi mai registrati, a causa del ritorno potente dell’Anticiclone Africano già dalla seconda settimana del mese.
I picchi previsti oltre i 40 °C in Sicilia e Sardegna, uniti all’assenza di piogge significative e al possibile prolungamento della fase calda oltre la metà del mese, pongono questo mese su una curva climatica anomala.
Questo andamento potrebbe essere in linea con le dinamiche dei cambiamenti climatici globali già descritte in report ufficiali come quelli del IPCC. (TEMPOITALIA.IT)






