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Home A La notizia del Giorno

Meteo e sensazioni: perché la sabbia scotta e l’acqua resta fresca

Antonio Romano di Antonio Romano
17 Giu 2025 - 17:05
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Passeggiare a piedi nudi su una spiaggia in piena ESTATE è una delle esperienze più familiari e allo stesso tempo più sorprendenti: la sabbia può diventare rovente in pochi minuti, tanto da costringere a saltellare alla ricerca di un’ombra, mentre l’acqua del mare, a pochi centimetri, rimane tiepida o addirittura fresca. Il motivo di questo contrasto ha tutto a che fare con il meteo, la fisica e i materiali coinvolti.

 

La sabbia si riscalda in fretta perché trattiene poca energia

La sabbia è composta da granelli molto piccoli, spesso di quarzo o calcare, e ha una caratteristica importante: bassa capacità termica. Significa che per aumentare la sua temperatura bastano pochissimi minuti di esposizione al sole. Una superficie sabbiosa può raggiungere anche i 50-60 gradi Celsius a mezzogiorno, pur con una temperatura dell’aria di soli 30 gradi.

Questa capacità di riscaldarsi così in fretta è accentuata dalla struttura superficiale irregolare, che cattura più radiazione solare. Inoltre, essendo asciutta e porosa, non disperde il calore in profondità: tutto si concentra nei primi millimetri, proprio dove poggiamo i piedi.

 

L’acqua del mare è più lenta a scaldarsi, ma trattiene meglio il calore

A differenza della sabbia, l’acqua ha una capacità termica molto elevata: per innalzare di poco la sua temperatura serve una quantità di energia molto più grande. Inoltre, il mare è in movimento costante: le onde e le correnti rimescolano l’acqua, distribuendo il calore in profondità e impedendo che si accumuli solo in superficie.

Il risultato è che l’acqua si scalda più lentamente, ma una volta raggiunta una certa temperatura, la mantiene più a lungo. Questo vale soprattutto al mattino, quando la sabbia può già essere bollente ma il mare conserva ancora il fresco della notte. Il vento, l’evaporazione e il cielo sereno aiutano a raffreddare la superficie del mare, contribuendo a mantenere una sensazione di freschezza anche nelle ore più calde.

 

Percezione sensoriale: il piede umano è molto sensibile al calore secco

Un altro aspetto da non trascurare è legato alla percezione: la pianta del piede è una zona ricca di terminazioni nervose e poco protetta. La sabbia asciutta, quando è rovente, trasmette immediatamente calore diretto alla pelle, provocando una sensazione intensa di disagio.

L’acqua, al contrario, agisce come regolatore termico: avvolge il piede, assorbe lentamente il calore corporeo e crea una sensazione di sollievo. Anche se la sua temperatura può arrivare a 26-28 gradi in piena ESTATE, continua a sembrare fresca perché il nostro corpo è molto più caldo. (TEMPOITALIA.IT)

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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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