Seguici su Google

L’Italia si prepara ad affrontare una delle ondate di caldo più intense e diffuse di questa estate 2025, e siamo solo all’inizio della stagione, con temperature che in alcune aree, potrebbero raggiungere o superare i 40°C, secondo le ultime simulazioni dei modelli meteorologici internazionali. È bene sottolineare fin da subito che si tratta di stime, suscettibili di variazioni e soggette a margini di errore, ma il trend appare ormai delineato: il cuore dell’anticiclone africano investirà l’intera Penisola, generando condizioni di calura eccezionale e diffusa.

 

Stime nei capoluoghi italiani

L’ondata di calore coinvolgerà in modo diretto praticamente tutte le regioni italiane, da Nord a Sud, senza grandi distinzioni. Le temperature massime estreme del periodo attese nei principali capoluoghi italiani (pur indicative e soggette ad aggiustamenti nei prossimi aggiornamenti) mostrano un quadro davvero impressionante:

  • Benevento potrebbe toccare i 43°C.
  • Foggia, Firenze e Terni stimati attorno ai 42°C.
  • Prato potrebbe registrare 41°C.
  • Valori di 40°C sono attesi anche in città come Olbia, Pistoia, Arezzo, Forlì, Siena.
  • Altre città molto calde, stimate intorno ai 39°C, includono: Matera, Andria, Perugia, Avellino, Bologna, Caserta, Sanluri, Viterbo, Modena, Roma, Catania.
  • A seguire: tra i 38°C e i 37°C potremmo trovare città come Bari, Taranto, Pescara, Como, Trieste, Reggio Emilia, Mantova, Ferrara, Parma, Salerno, Potenza, Catanzaro, Campobasso, Bolzano, Rovigo.
  • E ancora: Milano, Verona, Lecce, Napoli, Ravenna, Palermo, Gorizia, Pisa, Piacenza, Cagliari, Agrigento, Cremona, Latina, Urbino, Alessandria, Macerata e molte altre città principali sono stimate tra 36°C e 35°C.
  • Anche zone generalmente meno soggette a ondate di calore estremo, come Torino, Aosta, Ragusa, Udine, Varese, Brindisi, Trento, Rimini, Siracusa, Tempio Pausania potrebbero raggiungere i 35°C.
  • I capoluoghi “relativamente meno caldi” – ma comunque ben oltre la norma – come La Spezia, L’Aquila, Venezia, Messina, Cuneo, Imperia, Belluno, Trapani, sono stimati tra 32°C e 33°C.

Ancora una volta va ribadito: questi valori sono stime modellistiche e possono variare anche sensibilmente in base alle evoluzioni atmosferiche nei prossimi giorni. Ma indicano chiaramente una tendenza che non può essere ignorata.

 

I comuni più caldi: la lista delle punte estreme

Oltre ai capoluoghi, anche alcuni comuni italiani sono sotto osservazione per le temperature estreme previste, che in alcuni casi sfiorano o superano i 43°C, secondo le attuali proiezioni:

  • Orta Nova: 43°C
  • Carapelle: 43°C
  • Stornara: 43°C
  • Benevento: 43°C
  • Attigliano: 43°C
  • Telese Terme: 43°C
  • Cerignola, Ponte: 42°C
  • Ottana: 42°C
  • Amendola, Castelvenere, Orte, San Salvatore Telesino: 42°C
  • Catenanuova, Marsciano, Poggibonsi: 42°C
  • Deruta, Foggia, Gallese, Torgiano: 42°C
  • Amorosi, Cannara, Certaldo, Puglianello, Tufo: 42°C
  • Apice, Baschi, Bastia Umbra, Civita Castellana: 42°C
  • Firenze e le sue frazioni (Peretola, Legnaia, Campo di Marte, Gavinana, Casellina), Terni, Galluzzo, Scandicci: stime intorno ai 42°C
  • Altri comuni come Faicchio, Lastra a Signa, Fiano Romano, Graffignano, Fratta Todina: stimati sui 41–42°C.

Anche in questo caso, le stime sono soggette a variazioni e margini di errore, ma la lista evidenzia una concentrazione preoccupante di località con temperature oltre i 41°C, spesso in aree interne lontane dal mare e meno ventilate.

 

Uno scenario di rischio: caldo + umidità + instabilità

Oltre al calore, è la combinazione tra alte temperature, elevata umidità e mari surriscaldati a rendere il contesto ancora più critico. Il Mar Mediterraneo, infatti, sta accumulando calore in modo anomalo, creando una base energetica perfetta per possibili fenomeni temporaleschi marittimi, soprattutto tra la notte e le prime ore del mattino.

Non si esclude, quindi, l’arrivo di forti temporali improvvisi anche con grandinate e raffiche di vento.

 

Una possibile (ma incerta) svolta?

Una possibile interruzione dell’ondata di calore tra il 2 e il 4 luglio, ipotizzata da NOAA e ECMWF, resta sul tavolo, ma con molte incertezze. Al momento, non vi è garanzia che l’eventuale saccatura atlantica arrivi a interessare tutto il Paese. È possibile che solo il Nord Italia possa godere di un modesto calo termico e qualche temporale, mentre il Centro-Sud resterebbe sotto la cupola africana.

Seguici su Google