L’analisi meteo è chiara. Nel corso della giornata di Sabato 14 l’intera Italia rimane sotto l’influenza decisa di un vasto Anticiclone di origine subtropicale africana. Questo sistema di Alta Pressione garantisce condizioni atmosferiche decisamente stabili, con cieli in prevalenza sgombri da nuvole dal settentrione al meridione, includendo le Isole Maggiori come Sicilia e Sardegna.
Il vero protagonista è però il caldo eccezionale, destinato a raggiungere il proprio culmine proprio in questa giornata. Le temperature massime faranno registrare valori molto al di sopra delle medie stagionali: in molte zone interne della Val Padana, nelle aree collinari del Centro Italia e nelle regioni meridionali, si potranno facilmente toccare i 36-37°C, mentre su alcuni settori interni della Sardegna i termometri potrebbero oltrepassare i 40°C.
Incubo umidità altissima
L’effetto di questo caldo sarà amplificato da un aumento dell’umidità relativa, rendendo l’atmosfera particolarmente afosa e opprimente, soprattutto nei grandi centri urbani come Milano, Bologna, Roma e Napoli, e lungo le fasce costiere, dove la presenza del mare favorirà un maggiore accumulo di umidità nei bassi strati dell’atmosfera.
Nel corso del pomeriggio, tuttavia, alcune zone alpine potrebbero vedere la comparsa di brevi rovesci e isolati temporali, generati da una debole instabilità pomeridiana dovuta ai contrasti termici locali. Si tratterà, però, di fenomeni molto localizzati e di breve durata, senza effetti sensibili sulle pianure o sul tempo stabile del resto del Nord Italia.
Domenica 15 Giugno: aria fresca e temporali in agguato
Con l’arrivo di Domenica 15 l’influenza dell’Anticiclone comincerà a ridursi, cedendo gradualmente il passo all’intrusione di correnti più fresche in quota, provenienti dal settore nord-occidentale del continente. Queste infiltrazioni instabili modificheranno la struttura atmosferica soprattutto al Nord, favorendo l’innesco di fenomeni convettivi.
Nel pomeriggio, lungo i rilievi di Alpi e Prealpi, si svilupperanno temporali anche intensi, che in alcuni casi potranno evolvere in celle temporalesche organizzate, accompagnate da grandinate localizzate e raffiche di vento impetuose. I fenomeni più attivi potrebbero sconfinare in pianura, in particolare sull’alta Valle Padana, coinvolgendo zone di Piemonte, Lombardia e Veneto occidentale.
In serata, l’instabilità potrebbe estendersi verso i settori appenninici, soprattutto lungo l’Appennino centrale, con maggiore propensione al lato adriatico. Qui potrebbero formarsi rovesci sparsi e temporali isolati, capaci di portare un temporaneo calo delle temperature nelle aree interessate.
Caldo in crollo? Mica tanto…
Ma, come si evince dal titolo, nonostante l’aumento dell’instabilità e la comparsa dei primi temporali estivi, il caldo non accennerà a diminuire in modo significativo. Le temperature rimarranno elevate, mantenendosi su valori ampiamente superiori alla norma.
Le zone che non saranno raggiunte dai temporali continueranno a vivere condizioni di caldo afoso e debilitante, aggravate dalla persistente umidità atmosferica che renderà il clima particolarmente insalubre, soprattutto nei centri abitati e nelle aree costiere.
Persiste l’Anticiclone, ma con instabilità al Nord
Guardando alle prospettive meteorologiche per l’inizio della prossima settimana, si prevede il prolungamento della fase calda e stabile sull’intero settore centro-meridionale, grazie alla perdurante presenza dell’Anticiclone africano. In queste aree il sole continuerà a dominare il cielo, garantendo giornate luminose ma roventi, con valori termici ancora ben oltre i 34-35°C in numerose località dell’entroterra.
Diverso il discorso per le regioni settentrionali, dove si evidenzierà un progressivo aumento dell’instabilità pomeridiana, soprattutto a ridosso dei rilievi. In particolare su Alpi, Prealpi e anche su alcune zone interne di pianura, si potranno verificare temporali sempre più frequenti, generati dai contrasti tra la massa d’aria calda preesistente e le infiltrazioni più fresche che continuano ad affluire da ovest.
Caldo e ancora caldo…
Le temperature, pur restando ancora alte per il periodo, tenderanno a mostrare lievi flessioni nei valori massimi, soprattutto nelle zone raggiunte da temporali. Tuttavia, la sensazione di disagio fisico non diminuirà sensibilmente, poiché l’elevato contenuto di umidità continuerà a rendere l’aria pesante e appiccicosa, ostacolando il raffrescamento naturale anche nelle ore serali.
Il clima previsto per l’inizio della prossima settimana sarà quindi tipicamente estivo, con un mix tra la stabilità garantita dall’Alta Pressione africana sulle regioni centrali e meridionali e l’instabilità atmosferica più marcata sulle regioni settentrionali, in particolare nelle ore pomeridiane. Il risultato sarà un’Italia col meteo spaccat0 in due, con giornate roventi e serene al Centro-Sud e pomeriggi potenzialmente temporaleschi al Nord.