• Privacy
martedì, 16 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Meteo tra DOMENICA e MARTEDÌ: dal grande caldo alla GRANDINE in queste regioni

Antonio Romano di Antonio Romano
12 Giu 2025 - 16:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

Il meteo dell’Italia sta per affrontare un passaggio cruciale, segnato da un’imponente ondata di calore africano che verrà seguita, in modo repentino, da una fase di instabilità atmosferica con rischio grandine. A partire da oggi la situazione evolverà con velocità sorprendente: dapprima il dominio dell’anticiclone subtropicale, poi un’improvvisa intrusione atlantica pronta a rompere l’equilibrio, con conseguenze potenzialmente violente.

 

Temperature in forte ascesa: il caldo africano conquista la Penisola

L’alta pressione di matrice africana si sta rafforzando sensibilmente su tutta l’Italia, garantendo cieli sereni o solo velati da nubi alte, ma soprattutto temperature in marcata risalita. Nei prossimi giorni le zone interne del Centro e Sud — in particolare TOSCANA, UMBRIA, LAZIO, CAMPANIA, PUGLIA e l’interno della SICILIA — vedranno valori massimi compresi tra 34°C e 37°C, con punte localizzate anche superiori nelle aree più esposte.

I grandi centri urbani del Centro e della Pianura Padana, saranno colpiti in pieno dal fenomeno dell’isola di calore urbana, che amplifica la sensazione di afa e sofferenza fisica. Nelle maggiori città, come MILANO, BOLOGNA, FIRENZE e ROMA l’indice di calore percepito potrà superare i 40°C, avvicinandosi a soglie da clima tropicale.

 

Domenica 15: irrompe l’instabilità con i primi segnali atlantici

Nonostante l’apparente solidità del campo anticiclonico, a partire da DOMENICA 15 GIUGNO i principali modelli meteorologici prevedono una brusca rottura dell’equilibrio, favorita da un fronte instabile in discesa dall’Europa centrale. Questa dinamica, più rapida del previsto, potrebbe anticipare l’arrivo di temporali intensi, concentrati inizialmente sull’arco alpino occidentale.

PIEMONTE, VALLE D’AOSTA e LOMBARDIA saranno le regioni più esposte nella prima fase, con fenomeni più sparsi attesi tra DOMENICA e MARTEDÌ 17. Per ora, la Pianura Padana sembrerebbe ai margini, ma l’evoluzione va monitorata con attenzione, vista l’energia accumulata nei bassi strati.

 

Grandine in agguato: atmosfera satura di energia potenziale

Il cuore della questione non è solo termico, ma convettivo. Il passaggio tra due masse d’aria diverse — una calda e umida preesistente, l’altra più fresca e instabile in arrivo — innescherà moti verticali intensi, capaci di generare celle temporalesche molto attive. Le condizioni saranno ideali per lo sviluppo di grandinate localmente abbondanti, raffiche di vento e nubifragi di breve durata ma ad alta intensità.

Particolarmente vulnerabili saranno le zone pedemontane del Nord-Ovest e le pianure limitrofe, dove l’orografia favorisce la convergenza dei venti e la stazionarietà dei temporali. La presenza di umidità nei bassi strati fornirà il carburante perfetto per queste strutture convettive.

 

Un cambio rapido e potenzialmente pericoloso

Il passaggio di testimone tra anticiclone africano e anticiclone azzorriano non avverrà in modo ordinato. Non si tratta di una classica perturbazione organizzata, ma di un’instabilità improvvisa e localizzata, che potrà produrre episodi violenti anche se circoscritti nel tempo e nello spazio.

Questo rende il quadro meteo ancora più complesso da gestire: il pericolo non sarà generalizzato, ma circoscritto e improvviso, rendendo i fenomeni meno prevedibili ma non per questo meno gravi.

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo: si infiamma il Mediterraneo, temperature dell’acqua spropositate

Prossimo articolo

Meteo: caldo al picco nel Week-End, rischio grandine!

Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

Prossimo articolo

Meteo: caldo al picco nel Week-End, rischio grandine!

Ondata di calore e rischio black-out: un problema che si ripete

15 Giugno 2026

Settimana: temperature fino a 40°C, ma Venerdì rischio temporali

15 Giugno 2026

Seconda metà di Giugno bollente: vediamo se e quando usciremo dal caldo

15 Giugno 2026

Caldo africano verso l’Italia: quanto c’è di vero nei 40°C annunciati

14 Giugno 2026
Caldo intenso, ci sarà da boccheggiare in settimana

Arriva il super caldo, ecco quanto sarà intenso e quando finirà

14 Giugno 2026

Giugno pronto a scatenare l’Anticiclone Africano: cosa potrebbe cambiare

14 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.