(TEMPOITALIA.IT) La stagione estiva è partita a razzo. Il meteo parla chiaro. Da oltre una decina di giorni, infatti, sul nostro Paese domina una situazione che è tipica dei mesi centrali dell’Estate, con valori termici elevatissimi, ben al di sopra delle medie climatologiche di riferimento, perfino per periodi come Luglio o Agosto.
Una situazione atmosferica oramai senza scampo
La struttura barica che si sta consolidando sull’intero bacino del Mediterraneo centrale, e quindi anche sulla nostra penisola, appare ormai come una configurazione ad Alta Pressione di matrice subtropicale. Questa figura barica, ben organizzata e dotata di una cupola stabile, continua a bloccare ogni tentativo del flusso atlantico di penetrare verso le latitudini centro-meridionali europee.
L’Anticiclone subtropicale, alimentato da aria calda in risalita dal continente africano, si è rafforzato nel cuore del Mar Mediterraneo e sembra destinato a prolungare la propria influenza almeno per tutta la prima metà di Giugno.
Le conseguenze sono evidenti: temperature massime prossime o superiori ai 37-40°C in diverse zone dell’Italia centrale e dell’Italia meridionale, con punte che, localmente, potrebbero anche avvicinarsi ai 41°C nelle aree interne della Puglia, della Sicilia e del Sud della Sardegna.
Veloce break estivo
Ci siamo: tra il pomeriggio di Domenica 15 e la giornata di Lunedì 16 una goccia d’aria fredda in quota ci piomba addosso. L’arrivo di questa intrusione d’aria più fresca potrebbe determinare instabilità atmosferica marcata, soprattutto lungo l’arco alpino, nelle zone pedemontane della Lombardia, del Piemonte e del Trentino-Alto Adige, e localmente sulle zone interne di Toscana, Umbria e Marche.
Ma attenzione: tale scenario rimane ancora moderatamente incerto, poiché i modelli faticano a inquadrare con precisione l’effettiva forza della struttura anticiclonica e soprattutto la traiettoria precisa, essendo piccola ma cattiva.
Un cambio di scenario? Ipotesi remota, con tante incertezze
Secondo le ultime proiezioni a lungo termine, soltanto nella parte finale di Giugno si intravede un’eventuale, seppur molto incerta, modifica del quadro barico. Alcuni modelli ipotizzano infatti un progressivo abbassamento del getto polare, in grado di indebolire temporaneamente l’Alta Pressione sul suo bordo settentrionale.
Questo cedimento potrebbe aprire la strada a una flessione delle temperature su parte del Nord Italia, dove si verificherebbe un ritorno delle correnti umide atlantiche, capaci di riportare rovesci e temporali sparsi, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali. Tuttavia, la forza dell’Anticiclone subtropicale è attualmente tale da rendere molto difficile una penetrazione efficace delle perturbazioni atlantiche.
Sulle regioni centro-meridionali, anche nel lungo periodo, lo scenario più probabile è quello di una persistenza della stabilità atmosferica, con un clima ancora molto caldo e asciutto, accompagnato da una continua espansione della massa d’aria calda africana.
Ma rimaniamo sul presente
La natura dell’aria subtropicale, densa di umidità nei bassi strati e stagnante a causa dell’assenza di vento, provoca condizioni di afa diffusa, che persistono anche dopo il tramonto. Le temperature minime si manterranno elevate, e le notti tropicali diventeranno la norma in moltissime località, con valori costantemente sopra i 25°C, un parametro critico secondo le linee guida climatiche internazionali. Insomma, il meteo estivo è partito a razzo e sembra davvero averne ancora per un bel po’… (TEMPOITALIA.IT)







