(TEMPOITALIA.IT) L’avvio di GIUGNO 2025 ha sorpreso molti per la rapidità con cui il caldo africano ha invaso l’Italia. Dopo un MAGGIO instabile e poco propenso a configurazioni tipicamente estive, la prima settimana del mese si sta distinguendo per un’elevata stabilità atmosferica e temperature in forte aumento. Il meteo si è stabilizzato su valori termici ben oltre la media, soprattutto al Sud, dove in diverse zone interne e nelle Isole Maggiori si sono già raggiunti picchi oltre i 35°C.
Questa fase di caldo intenso interessa anche le regioni settentrionali, con valori compresi tra 28 e 34°C sulla Val Padana. Tuttavia, il Nord Italia si trova sul margine settentrionale dell’anticiclone africano, e proprio questa posizione di confine con le correnti fresche e instabili atlantiche, comincerà a generare, da oggi, temporali improvvisi e localmente violenti.
Anticiclone potente ma vulnerabile a incursioni atlantiche
Come spiegano gli esperti del Copernicus Climate Change Service (Copernicus C3S), gli anticicloni subtropicali possono diventare vulnerabili quando lungo il loro bordo settentrionale si insinua l’aria più fresca proveniente dall’Atlantico. Questo è esattamente ciò che accadrà, già da oggi, e soprattutto, tra il 4 e il 5 GIUGNO, quando un impulso instabile porterà temporali su Piemonte, Lombardia e sull’intero arco alpino.
La presenza di temperature elevate nei bassi strati atmosferici agisce da vero e proprio carburante energetico, facilitando lo sviluppo di cumulonembi di forte intensità. Lo scarto termico verticale, cioè tra l’aria calda in basso e quella più fresca in quota, favorisce i cosiddetti moti convettivi esplosivi, che sono all’origine dei fenomeni temporaleschi più intensi.
Domenica 8 giugno: rischio di supercelle e grandinate al Nord
Il modello americano GFS (NOAA – Global Forecast System) segnala un nuovo possibile peggioramento atteso per DOMENICA 8 GIUGNO, innescato da un altro impulso atlantico che scorrerà rapidamente sulla cresta dell’anticiclone africano. Questa massa d’aria più fresca in quota attraverserà in modo veloce l’Europa centrale e lambirà il Nord Italia, portando con sé una nuova tornata di temporali forti e localizzati.
Secondo le proiezioni attuali, le zone più a rischio saranno l’alto Piemonte, l’alta Lombardia, il Veneto e il Trentino Alto Adige. In queste aree il rischio di grandinate, raffiche di vento e anche di supercelle temporalesche è molto elevato, specie nella fascia compresa tra il Torinese, il Novarese, la Brianza, il Milanese, il Bresciano, il Bergamasco, il Veronese e il Vicentino.
Come evidenziano gli ultimi studi del European Severe Storms Laboratory (ESSL) (ESWD), l’aumento di eventi meteo estremi in GIUGNO è coerente con una tendenza che si sta consolidando nel clima mediterraneo: periodi di caldo persistente e precoce, interrotti da brevi ma intensi episodi temporaleschi capaci di produrre danni significativi. (TEMPOITALIA.IT)






