Il mese di LUGLIO si apre con l’Italia ancora nella morsa di un’ondata di calore persistente, ma qualcosa, lentamente, comincia a muoversi. Dopo un GIUGNO infuocato e dominato da una stabilità quasi ossessiva, il primo fine settimana del nuovo mese promette di portare aria diversa. Sarà un cambiamento graduale, ma reale, con i primi segnali evidenti già da VENERDÌ 4.
Un’estate diversa, in un clima ormai trasformato
Le estati italiane, rispetto a quelle di appena vent’anni fa, non sono più le stesse. I dati climatici degli ultimi 10–15 anni mostrano con chiarezza che proprio l’estate è la stagione che ha subito il più evidente riscaldamento climatico, con ondate di calore sempre più lunghe, anticipate e intense. L’Anticiclone Africano, che un tempo si affacciava saltuariamente sul Mediterraneo, oggi è diventato ospite fisso, spingendosi anche verso il Centro Europa.
Luglio inizia rovente, ma l’alta pressione comincia a scricchiolare
I primi giorni del mese saranno ancora segnati da un meteo anticiclonico e temperature elevate su tutta la Penisola, con valori massimi che toccheranno anche i 38–40 °C nelle zone interne di Puglia, Basilicata, Campania, Sicilia e Sardegna. Tuttavia, da GIOVEDÌ 3 LUGLIO, si farà più evidente un lieve indebolimento della struttura anticiclonica, specialmente al Nord, dove aumenterà l’instabilità.
Temporali al Nord come spia del cambiamento
Proprio questo allentamento della pressione permetterà a infiltrazioni fresche atlantiche di innescare temporali sempre più frequenti sulle Alpi, per poi estendersi in modo irregolare alla Val Padana e, in alcuni casi, anche ai settori preappenninici centrali. È una fase di transizione, che culminerà nel weekend tra SABATO 5 e DOMENICA 6 LUGLIO, quando una saccatura nord-atlantica proverà a penetrare decisamente sul Mediterraneo centrale.
Refrigerio in arrivo: primi effetti da domenica 6
Il calo termico inizierà da Nord, con temperature che si riporteranno finalmente nella media stagionale, accompagnate da una maggiore ventilazione e da piogge sparse. A seguire, tra DOMENICA 6 e LUNEDÌ 7 LUGLIO, le correnti fresche oceaniche raggiungeranno anche parte del Centro Italia e la Sardegna, mettendo sotto pressione il cuore della bolla subtropicale.
Il Sud, come sempre in questi casi, sarà l’ultima area a cedere, ma le proiezioni attuali indicano che entro MERCOLEDÌ 9 LUGLIO il refrigerio potrebbe raggiungere anche Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia, regalando una fase meteo più sopportabile e meno estrema su tutta la Penisola.
La circolazione da nord spazzerà la calura
A dare respiro sarà anche il cambio di ventilazione: l’arrivo di venti settentrionali, più secchi e vivaci, contribuirà a ripulire l’aria stagnante e a dissolvere la coltre opprimente che per settimane ha avvolto il Paese. Non sarà un freddo improvviso, ma un rientro nella normalità climatica, quella che oggi ci sembra un lusso raro.