(TEMPOITALIA.IT) Siamo talmente abituati a ondate bollenti che questi giorni di caldo moderato sembrano quasi un piccolo miracolo. I principali centri di calcolo confermano che l’aria rovente di origine sahariana non si affaccia sull’Italia per almeno sette giorni. Nel frattempo, finalmente si respira, con massime che restano nella norma climatica o anche inferiori, e notti fresche, con l’inevitabile instabilità sui monti.
Ricordi di estati passate
Chi ha qualche anno sulle spalle ricorda un’estate in cui si pranzava in terrazza, cullati da una lieve brezza, mentre il tramonto colorava il cielo senza trasformare le città in forni. Non era un’eccezione: era la regola. E semmai l’eccezione erano quei 10-15 giorni in cui, anche allora, il caldo poteva picchiare duro. In questi giorni si stanno riproponendo quelle sensazioni che negli anni ’70 e ’80 e, già in misura un po’ minore, anche negli anni ’90, erano frequenti, segno che un’estate gradevole non è affatto una chimera.
Il ritorno di abitudini dimenticate
La giacchetta la sera, lo stare in spiaggia senza rischiare il colpo di calore, il tuffo in un’acqua di mare fresca e non in una brodaglia calda, i finestrini abbassati in macchina e l’aria condizionata finalmente spenta, le nubi a batuffolo che salgono in cielo durante le ore più calde del giorno, la brezza sul lungomare, questa è l’estate che vorremmo sempre e che quest’anno, almeno per qualche giorno, stiamo assaporando.
L’idillio durerà poco
Le proiezioni a breve termine indicano per il weekend l’avvicinamento di una nuova depressione atlantica. Il suo passaggio, rapido, dovrebbe interessare sabato soprattutto il Nord, portando nuvole compatte e rovesci e temporali sparsi. Il Sud vedrà un modesto peggioramento tra domenica e lunedì. Sarà l’ultima occasione per piogge, temporali e frescura prima del ritorno dell’anticiclone e del caldo più adatto agli amanti del clima torrido. (TEMPOITALIA.IT)






