(TEMPOITALIA.IT) Abbiamo avuto già modo di rilevare, nei nostri consueti aggiornamenti sul medio lungo periodo, che la cresta d’onda calda e parzialmente stabilizzante nordafricana, già in atto e che proseguirà nei prossimi giorni, sarà a tempo.
Essa durerà fino al 24 luglio, sulle estreme aree meridionali si trascinerà anche per il 25 del mese, ma poi sarà spazzata via.
A interrompere, e in maniera verosimilmente anche brusca, l’ennesima zampata calda nordafricana, sarà un incisivo cavo d’onda instabile di matrice nordatlantica, il quale penetrerà, via via più meridiano e attraverso l’Europa centrale, fin verso il cuore del Mediterraneo.
Nel frattempo, è d’uopo apportare ancora qualche chiarimento sull’entità dell’onda calda, attiva già da queste ore e, ancora più, nei prossimi 4-5 giorni.
Si tratterà di caldo localmente eccezionale soltanto per alcune aree estreme meridionali, tra Puglia, Lucania, Calabria, isole maggiori e, ancor più, per la Sicilia, specie interna, qui effettivamente con possibili 8/10° oltre media, localmente, ma con picchi estremi non oltre i 42/43° stando agli ultimisismi dati.
Sul resto dell’Italia, temperature sopra norma e anche un po’ anomale, ma non oltre 3/4° rispetto alle medie tipiche del periodo, anzi, al Nord valori più o meno in media.
Dunque, un contesto termico, relativamente alle regioni centro settentrionali e Campania, né più, né meno caldo rispetto a quelli già accorsi in questa stagione, anzi, forse meno in diversi casi.
Ciò premesso, torniamo a evidenziare, in questa sede, il brusco cambio di circolazione atteso verso il fine settimana prossimo, l’ultimo di luglio, usando da qui, però, il condizionale, visto che ci allunghiamo oltre 5/6 giorni.
La lingua di aria calda nord-africana, protesa dall’entroterra algerino-tunisino verso le nostre regioni meridionali, sarebbe il frutto di una progressiva incidenza di un cavo d’onda instabile Nord Atlantico via via verso la Francia e poi verso il Mediterraneo nord-occidentale e le Baleari, intorno a metà settimana.
Dunque, questa azione instabile, abbastanza osante verso Sud sui comparti Ovest del nostro bacino, sarebbe la diretta responsabile del direzionamento, lungo l’ascendente depressionario, dell’onda Nord-africana verso le nostre regioni del Sud.
Il medesimo cavo instabile, però, ne costituirebbe anche la disfatta, perchè dal Golfo del Leone e Baleari, esso andrebbe progressivamente accentrandosi sul nostro bacino, affondando l’azione proprio in corrispondenza dell’Italia.
Questo affondo più deciso verso le nostre regioni si concretizzerebbe, stando agli ultimissimi dati, proprio nel corso del fine settimana prossimo, 26/27 luglio, ma con ampia incidenza già da venerdì 25.
Quali le conseguenze? Certamente un brusco calo termico su tutta Italia, naturalmente più incisivo al Centrosud, qui nell’ordine di 8/10/12° in meno entro sabato 26, ma da 2 a 4/5° in meno anche al Nord.
Il calo termico, sulle regioni settentrionali, si avvertirebbe in maniera più apprezzabile già da giovedì 24, per giunta con attività temporalesca via via più intensa e più estesa.
Calo termico diffuso entro venerdì 25, un po’ su tutto il Centro Nord, sulla Sardegna e fino alla Campania, poi calo termico ovunque, entro sabato 26, con valori addirittura fino anche a 4/5° sotto media (i valori sotto media sono, naturalmente, un concetto diverso rispetto al calo generale) su diversi settori centrali e sulla Sardegna.
Oltre alla circolazione decisamente più mite o anche fresca, da mettere nel conto anche una estensione delle precipitazioni, dal Nord verso il Centro Sud.
Le ultime simulazioni bariche prospettano un nucleo perturbato, anzi un vero vortice instabile, in transito per un po’ di ore sul Mediterraneo centrale e, dunque, benché la distanza sia ancora abbastanza per valutare l’entità delle precipitazioni, con buona probabilità ci sarebbe da attendersi una significativa attività temporalesca verso il fine settimana prossimo.
Questa potrebbe essere più intensa nella giornata di venerdì 25 al Centronord, (quindi prima dell’arrivo del nucleo vero e proprio) quando i temporali potrebbero essere diffusi, forti al Nord e anche su Toscana, Umbria e Marche, ma qualche temporale in possibile sconfinamento fino alla Campania e alla Sardegna.
Per sabato 26, quando ci sarebbe azione più diretta del Vortice, l’aria fresca, oramai, grazie ai temporali del giorno prima, avrebbe permeato diffusamente i bassi strati centro settentrionali, dunque con divario termico verticale più ridotto e, insieme a esso, anche con instabilità più ridotta su questi settori.
Tuttavia, sarebbero da computare ancora fenomeni ricorrenti, soprattutto sui settori del medio alto Adriatico e su quelli relativi appenninici, ma localmente anche al Sud, specie tra Est Campania, Puglia e tra Nordest Sicilia e Calabria Tirrenica.
Nel fine settimana 26/27 luglio, dunque, più fresco in via generale, con crollo termico al Centrosud, anche importante al Sud, e possibili temporali sui settori adriatici, appenninici e sulle aree meridionali. Magari temporali meno intensi sui settori del medio-alto Adriatico e centrali appenninici, più intensi, benché più irregolari, sulle aree meridionali, qui per i pregressi molto caldi.
In ogni modo, circa l’entità dell’instabilità attesa verso il fine settimana prossimo, sarebbe necessario riaggiornarsi, poiché, a distanza di 5-6 giorni, i parametri instabili sono sempre molto approssimativi. (TEMPOITALIA.IT)






