L’estate italiana, in questa fase finale di luglio, rimane sospesa tra l’espansione dell’anticiclone africano e l’azione più irrequieta del flusso atlantico che insiste sull’Europa centro-settentrionale. A dominare l’attuale scenario sul Mediterraneo centrale è proprio l’alta pressione di matrice subtropicale, tornata a imporsi con decisione, soprattutto sulle aree meridionali della Penisola e sulle Isole Maggiori.
In regioni come Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia, si cominceranno a registrare temperature in forte ascesa, con valori che supereranno i 40 gradi Celsius, soprattutto nelle zone interne e nei territori interessati dai venti di caduta. Si tratta di condizioni estreme, accentuate dalla natura secca e persistente dell’aria calda in risalita dal Nord Africa.
Più contenuto, ma pur sempre caldo, il quadro termico al Centro Italia, dove si respira un’estate piena, senza tuttavia raggiungere le punte estreme del Mezzogiorno. Diverso, invece, il comportamento del tempo al Nord, dove il flusso perturbato atlantico continua a disturbare l’egemonia anticiclonica. Qui, la situazione resta dinamica, con impulsi instabili che riescono, seppur attenuati, a infiltrarsi sulle regioni settentrionali, generando temporali intensi, specie lungo l’arco alpino e nelle zone pedemontane.
Dopo una prima irruzione d’aria fresca e instabile prevista in arrivo tra il 24-25 del mese che avrà il merito di spezzare la calure africana, osservando le tendenze per gli ultimi giorni del mese, i modelli previsionali indicano altre possibili irruzioni di aria fresca dalle latitudini settentrionali. Intorno a mercoledì 31 luglio, l’alta pressione potrebbe subire un ulteriore attacco ad opera di una saccatura nord-atlantica, capace di insinuarsi nel fin nel Bacino del Mediterraneo. Questo tipo di configurazione, se confermata, segnerebbe una transizione meteo importante tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto.
Durante la settimana che va dal 28 luglio al 4 agosto, la circolazione atmosferica su scala continentale potrebbe subire un rallentamento. Le cosiddette grandi onde planetarie, che modellano i movimenti dell’aria in quota, tenderebbero a stabilizzarsi, favorendo l’insistenza di schemi meteo bloccati. Questo significa che, una volta impostato, il quadro meteorologico potrebbe restare immobile per diversi giorni, amplificando gli effetti positivi o negativi della configurazione dominante.
Se questo scenario prenderà forma, sarà il Nord Italia a beneficiare di un calo sensibile delle temperature, con valori che potrebbero scendere anche sotto le medie stagionali. Un sollievo termico, certamente, ma accompagnato da una possibile intensificazione dell’instabilità, con rovesci e temporali localizzati, talvolta anche di forte intensità.
Nel periodo compreso tra il 5 e l’11 agosto, le proiezioni suggeriscono che ancora una volta Nord e Sud Italia saranno caratterizzati da condizioni meteo differenti. Le regioni settentrionali continueranno a essere influenzate da infiltrazioni instabili oceaniche, mentre il Centro-Sud potrebbe tornare sotto l’influenza dell’anticiclone subtropicale, con un rinnovato aumento delle temperature.
Dopo giorni caratterizzati da caldo intenso e temperature elevate per persisteranno per i prossimi 5 giorni, il panorama meteorologico potrebbe, quindi, aprire uno spiraglio a nuove dinamiche, soprattutto per il Settentrione. Ma l’estate mediterranea resta viva e ben presente, pronta a riaffermarsi in tutto il suo vigore.
Credit: l’articolo è stato redatto sulla base dell’analisi dei dati di ECMWF e GFS.