(TEMPOITALIA.IT) Le analisi meteorologiche e le ultime notizie descrivono un’estate travolgente, dominata da un anticiclone africano persistente e temperature che hanno superato ogni previsione.
Bilancio delle temperature estreme
In Spagna è stato registrato un picco di 45,5 °C a Badajoz, mentre molte città hanno superato i 40 °C. In Francia, il sud-ovest ha sperimentato valori addirittura 12 °C sopra la media, con stazioni come Bordeaux e Angoulême che hanno infranto i record. In Catalogna, Barcellona ha raggiunto un nuovo massimo storico ad Agosto, con 38,9 °C in una singola giornata, un valore mai toccato nei suoi 112 anni di rilevazioni, e temperature oltre i 40 °C in zone come Benissanet (43,8 °C).
La mappa del Mediterraneo e dei Balcani è diventata un forno a cielo aperto: oltre ai consueti focolai in Spagna e Francia, anche Grecia, Italia, Turchia e Balcani sono stati travolti da ondate torride, incendi devastanti e allerta salute per la popolazione.
Cosa ha alimentato queste temperature eccezionali?
Il caldo è esploso a causa di un anticiclone subtropicale nord-africano, enorme e persistente, che ha bloccato ogni tentativo di rinfrescamento e ha fatto confluire aria rovente dal Sahara su tutto il Mediterraneo. In Italia, si è parlato della “quarta ondata di calore” dell’estate 2025, con temperature massime attorno ai 38–40 °C e notti tropicali con valori superiori a 24 °C, soprattutto nella Pianura Padana.
Una mappa europea infuocata
Le previsioni indicavano un’estate termica dominata dall’alta pressione africana almeno fino a Ferragosto, con possibili temporali pomeridiani solo sui rilievi. I modelli stagionali hanno evidenziato anomalie tra +2 °C e +5 °C sulla media 1991–2020 in alcune fasi di Agosto. In particolare, il 10 Agosto, Nicosia ha toccato i 41,4 °C, e Podgorica i 40,4 °C, mentre il Nord Europa riusciva solo a respirare con temperature sotto i 25 °C.
Impatto su incendi, salute, trasporti e turismo
Le condizioni roventi hanno catalizzato un’ondata di incendi senza precedenti in tutta l’Europa meridionale. Francia, Italia, Spagna, Balcani, Turchia e Bulgaria sono stati colpiti duramente dalle fiamme, con evacuazioni, disagi ai trasporti e interruzioni infrastrutturali.
Sul fronte della salute pubblica, si sono viste decine di allerte rosse per caldo estremo, con picchi di ricoveri e drammatici casi di colpo di calore: in Italia un bimbo, in Spagna un uomo, hanno perso la vita a causa del caldo asfissiante.
Il turismo è stato profondamente intaccato: mete tradizionali come Costa Azzurra, Baleari, coste italiane e croate hanno visto vacanzieri costretti a ritirarsi o evitare le destinazioni più roventi, trasformando l’estate già volatile in una crisi climatica visibile. (TEMPOITALIA.IT)







