Ci attende una fiammata di notevole intensità, orchestrata da una poderosa cupola di calore subtropicale che si posizionerà saldamente sul Mediterraneo. Le temperature sono destinate a impennarsi sensibilmente, tanto che non si esclude la possibilità di nuovi record storici.
Valori eccezionali interesseranno non solo l’Italia, ma anche Spagna, Francia e Grecia. Sarà una ondata di caldo severa, che richiederà la massima attenzione per la salute, specie nelle aree urbane e per le categorie vulnerabili.
Quando finisce il caldo? Ecco la data da segnare
Fortunatamente, questo acuto del caldo ha una data di scadenza. Il punto di svolta è atteso subito dopo Ferragosto, ma non dobbiamo attenderci un crollo improvviso: sarà piuttosto una ritirata lenta e graduale del promontorio anticiclonico africano.
Il caldo opprimente inizierà a smorzarsi con gradualità, lasciando spazio a temperature più tollerabili. Allo stesso tempo, l’indebolimento dell’alta pressione favorirà l’ingresso di correnti instabili con possibili rovesci e temporali al Nord.
Nord e Centro primi a rinfrescarsi, Sud ancora nella morsa
Le mappe termiche a 850 hPa mostrano per sabato 16 agosto ancora una bolla di calore dominante su tutta l’Italia. Tuttavia, già da martedì 19 agosto si intravede una ritirata del caldo più intenso verso il Nord Africa.
Questo permetterà a Nord e parte del Centro Italia di tornare a regimi termici più gradevoli. Il Sud e la Sicilia, invece, dovranno pazientare ancora qualche giorno prima di godere di un reale sollievo.
Conclusione: la svolta è vicina, ma non per tutti allo stesso tempo
L’ondata di caldo più intensa dell’estate 2025 ha i giorni contati, ma l’uscita sarà graduale e non uniforme. Ferragosto sarà il picco, ma già nella settimana successiva inizieremo a vedere i primi segnali di cambiamento meteo.
Continuate a seguire gli aggiornamenti per sapere con precisione quando e dove arriveranno i temporali e le correnti più fresche. L’estate, forse, ha appena dato il suo colpo di coda finale.
Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche.