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Meteo, ESTATE verso la fine, GIAMMAI, a Settembre furia calda d’Africa

Andrea Meloni di Andrea Meloni
29 Ago 2025 - 19:15
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) L’estate sta finendo: questo è quello che si ha l’impressione se si vive nelle regioni del Nord Italia, dato che si susseguono a raffica i temporali. Ma la temperatura si è abbassata, e in assenza di pioggia e quindi col sole riesce a raggiungere valori che sono vicini ai 30 °C, ovvero un livello simile a quello della media dell’ultimo trentennio. Questo vuol dire che a oggi, fine agosto, è ancora estate anche sul Nord Italia.

 

Il clima secco di molte stagioni estive, con pochi rovesci, ci ha abituati a vedere alterato quello che è il tempo tipico del Nord Italia, vissuto spesso con lunghe settimane di caldo estremamente afoso e senza precipitazioni. La novità non è tanto il fresco, anche se diciamo che rispetto al meteo di altri anni lo è, ma è la pioggia, che è giunta nel periodo in cui sarebbe dovuta arrivare, anche se in molte località, forse troppe, continua a manifestarsi con estrema violenza e intensità.

 

Non è affatto normale che in alcune zone possano cadere quasi 100 mm di pioggia in un’ora, come è avvenuto in Romagna nella giornata di giovedì. Non è consueto che si formino quasi 10-12 sistemi nuvolosi potenzialmente produttivi di trombe d’aria in un normale pomeriggio di fine agosto. In tutto questo, però, non c’è nulla di inedito.

 

Questo bisogna comunque riconoscerlo. Ora avremo la discesa di aria più fresca dalla Francia – ne abbiamo parlato nei bollettini meteo – con instabilità atmosferica, forti temporali sulle regioni settentrionali, un sabato temporalesco su molte zone d’Italia, ma alla fine non farà davvero fresco: non ci sarà quel refrigerio che si viveva, non so, nei primi anni 2000 o alla fine degli anni ’90, quando ad agosto si potevano registrare temperature di appena 15°C in pieno giorno, per esempio sul Nord.

 

Bene, dopo aver analizzato quello che sta succedendo, la mia interpretazione dei modelli matematici è indirizzata verso settembre, con una proiezione più lunga, più ampia, che va addirittura verso un’osservazione di quello che potrebbe succedere nell’intero mese. Mi sono permesso di consultare anche il bollettino disposto dall’Aeronautica Militare con validità mensile. Oltre a ciò, ho effettuato un’attenta analisi dei modelli matematici tradizionali, che spingono le loro proiezioni fino a 46 giorni. Quindi mi sono fatto una sorta di vera e propria panoramica di ciò che viene prospettato per il futuro, per capire se davvero il mese di settembre sarà estivo come appariva precedentemente dai modelli stagionali.

 

Ebbene, l’Aeronautica Militare vede una linea di tendenza molto interessante: sul Nord Italia, nel periodo 1-7 settembre, quindi nella prima settimana, temperature sotto la media e precipitazioni abbondanti; successivamente, piogge nella norma ma temperature in aumento rispetto al periodo precedente, con valori quindi in linea con le medie. Tuttavia, i modelli matematici da me consultati indicano temperature tendenzialmente di poco sopra la norma per il Nord Italia, dove una vera e propria estate non sembrerebbe tornare. Ma a questo punto sorgono parecchi dubbi, anche perché la norma di riferimento ormai, rispetto al passato, è cresciuta, e dunque il mese di settembre sarà paragonabile a un giugno o a un luglio degli anni ’60-’90, sostanzialmente estivo per il Nord Italia.

 

Invece, per quanto riguarda il Centro Italia, la situazione tende a essere nella media, con un trend che alla fine di settembre porta a temperature sopra la norma, sempre secondo l’Aeronautica Militare.

 

Secondo i vari modelli che ho consultato, come il Centro Meteo Europeo e il Centro Meteo Americano, le temperature saranno superiori alla media dalla seconda alla terza decade del mese: quindi estate piena. Al Sud Italia, invece, questa condizione viene indicata da tutti, sia dall’Aeronautica Militare che dai vari modelli matematici; ciò comprende anche la Sicilia, e direi che anche la Sardegna sarà coinvolta, pur comparendo in alcuni bollettini insieme al Centro Italia, ma in realtà ha molte affinità col Sud, essendo estremamente vicina al Nord Africa e quindi colpita in prima fascia dall’aria calda africana. Anche perché il caldo e le alte pressioni che in questo periodo raggiungono l’Italia hanno origine africana e nulla a che vedere con quelle oceaniche, cioè con l’anticiclone delle Azzorre.

 

L’alta pressione delle Azzorre avrebbe generato ben altre temperature e ben altre condizioni meteo: si sarebbe patito il fresco, perché sarebbero giunte correnti oceaniche che, soprattutto a contatto con le calde acque del Mediterraneo, avrebbero procurato molti temporali da instabilità atmosferica, che è un po’ ciò che sta accadendo in questi giorni. Anche perché non è arrivata aria fredda, ma solo instabile, con qualche sbuffo in poche parole dall’oceano Atlantico, niente di più. Eccetto il Nord Italia, che vede una situazione totalmente diversa e per sabato, ovvero domani, condizioni tendenzialmente oceaniche su alcune regioni italiane, soprattutto tirreniche, ma che dureranno veramente poco.

 

Per quanto riguarda il caldo e l’estate, chi andrà in vacanza in questo periodo godrà sicuramente di un clima fantastico, soprattutto sulle regioni centrali e meridionali italiane, ma anche sulla riviera ligure e su quella romagnola, sicuramente dopo questa prima fase temporalesca dei prossimi giorni.

 

Credit e fonti autorevoli

Questo articolo è stato redatto consultando dati e analisi provenienti da autorevoli centri meteorologici e istituti di ricerca internazionali:

  • ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) – www.ecmwf.int
  • NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) – www.noaa.gov
  • National Weather Service – www.weather.gov
  • WMO (World Meteorological Organization) – wmo.int
  • Weather Prediction Center – wpc.ncep.noaa.gov
  • NOAA Research – research.noaa.gov
  • Aeronautica Militare Italiana aeronautica.difesa.it

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: anticiclone africanobollettino Aeronautica MilitareCentro Meteo Europeoclima fine estateinstabilità atmosfericamodelli matematici meteorologiciprecipitazioni abbondantiprevisioni meteo settembre 2025temperature sopra mediatemporali nord italia
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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