
(TEMPOITALIA.IT) Da alcuni giorni ormai, il caldo più intenso si è attenuato, ma le temperature dei mari restano superiori alla media e mantengono ancora molta energia disponibile per essere liberata in atmosfera. Pertanto, senza ingressi consistenti di aria fredda, gran parte d’Italia continuerà a registrare temperature tardo-estive, con fenomeni temporaleschi localmente violenti legati alle elevate condizioni di umidità e calore.
Mari ancora caldi
Le anomalie positive della temperatura marina non si limitano agli strati superficiali: il calore accumulato nei mesi estivi si estende in profondità. Questo calore verrà rilasciato gradualmente nelle prossime settimane, favorendo valori termici sopra la norma, soprattutto al Sud, e sostenendo l’energia disponibile per i temporali, soprattutto al Nord.
Eventi intensi
I recenti episodi temporaleschi al Nord, in Toscana e nel Lazio, hanno portato raffiche di vento, grandinate e precipitazioni abbondanti, fino ad oltre 100 mm, nel giro di poche ore. Fenomeni di questa intensità risultano ricorrenti tra fine estate e inizio autunno per via delle elevate temperature marine e dell’elevato contenuto d’umidità in atmosfera. Tale surplus d’energia, con le estati sempre più calde a causa del riscaldamento climatico, è aumentato rispetto al passato, rendendo tale fenomeni meteo estremi più probabili.
Prossime settimane
I modelli descrivono l’eventuale risalita di masse d’aria subtropicali da sud-ovest. Centro e Sud Italia potranno quindi sperimentare temperature sopra media, mentre il settore nord-occidentale potrebbe vivere giornate più fresche, nuvolose e umide. Al Nord, infatti, si va verso una fase tra l’instabile e il perturbato che ha poco a che vedere con l’estate. Se le previsioni attuali saranno rispettate, il Settentrione rischia una prima parte di settembre tra le più fresche e instabili degli ultimi decenni. I primi indizi del cambio di stagione sembrano chiaro, ma per parlare di autunno stabile occorrerà attendere un cambio di circolazione su scala continentale più marcato.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)









