(TEMPOITALIA.IT) Per il calendario meteorologico, siamo ormai vicini al passaggio di stagione: dal primo settembre si entra ufficialmente in autunno, però questa data di passaggio convenzionale non coincide necessariamente con la fine del caldo in Italia. Negli ultimi decenni, anzi, l’avvio di settembre ha spesso registrato valori superiori alla norma, talvolta oltre 40°C. Dal punto di vista climatologico, per gran parte d’Italia, sarebbe più corretto usare la data astronomica dell’inizio dell’autunno, cioè il 23 settembre, anche ai fini della distinzione delle due stagioni meteorologiche. Più frequentemente, infatti, è attorno all’ultima decade del mese che si ha il passaggio da condizioni meteo estive a quelle autunnali.
Ma cosa succederà quest’anno? Le conseguenze di un agosto molto caldo e di un suo finale addirittura rovente al Sud, potrebbero farsi sentire anche a settembre, ecco in che modo.
Fine agosto con nuova fiammata subtropicale
Il mese di agosto si chiude con un deciso rinforzo dell’anticiclone nord-africano sul Meridione, che riporta le temperature a sfiorare 40 °C nelle aree interne di Sicilia e Sardegna, mentre il Nord deve fare i conti con piogge e temporali intensi legati a perturbazioni atlantiche. Questo episodio di caldo intenso è atteso durare tre o quattro giorni.
Estate settembrina senza estremi
Una volta esaurita l’ondata calda di fine agosto, l’anticiclone dovrebbe riposizionarsi più a sud; l’Europa centro-settentrionale e, a tratti, la nostra penisola verranno interessate da correnti nord-atlantiche capaci di contenere l’afa. Settembre potrebbe quindi proporre un’“estate settembrina” in senso classico: temperature gradevoli, condizioni ancora estive ma lontane dagli eccessi sperimentati negli ultimi anni.
Tendenza per le settimane centrali di settembre
I modelli a lungo termine indicano una probabile alternanza tra fasi più calde, comunque moderate, e intervalli con clima più fresco e instabile. Il promontorio africano resterà pronto a brevi avanzate soprattutto sul Sud Italia, ma senza dominare la scena a lungo. Potrebbe invece avere una maggiore influenza l’Anticiclone delle Azzorre, in alternanza con ondulazioni atlantiche più o meno marcate.
In assenza di grosse ondulazioni del getto polare, le precipitazioni rimarrebbero nella norma o leggermente sopra al Nord Italia, sotto la norma al Sud. Per quanto la prospettiva di un settembre dal meteo moderato sia nel complesso positiva, potrebbe acuire il deficit idrico delle regioni meridionali.
Questa previsione, basata su simulazioni di ECMWF e GFS, potrà subire variazioni man mano che nuovi dati diventeranno disponibili.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)






