
(TEMPOITALIA.IT) Le precipitazioni torrenziali improvvise stanno crescendo di numero e intensità su scala mondiale. In Italia questi episodi, capaci di scaricare oltre 100 mm d’acqua in un’ora, interessano ormai tutto il Centro-Nord; l’innalzamento delle temperature marine nel Mediterraneo ne amplifica la potenza, come dimostrano come dimostrano anche alcuni recenti temporali, come quello che ha colpito il grossetano pochi giorni fa scaricando fino a 120 mm di pioggia in breve tempo.
Definizione e caratteristiche principali
Le piogge lampo hanno trovato una definizione più precisa in lingua inglese con il termine cloudburst che si potrebbe tradurre con “scoppio di una nube”. Tale termine è stato incluso nel 2011 dalla pubblicazione congiunta tra WMO e UNESCO nell’International Glossary of electric hidrology e identifica una pioggia di breve durata ma dalla portata eccezionale. L’acqua cade in pochi minuti, poche ore al massimo, causando allagamenti, frane e violente correnti d’acqua che mettono a rischio centri urbani e infrastrutture. Gli studi mostrano che l’intensità dei rovesci cresce, mentre la loro durata media e il numero di giornate piovose si riducono; allo stesso tempo il totale pluviometrico annuo rimane stabile o, in alcune aree, aumenta.
Contesto climatico globale
Tali fenomeni sono sempre esistiti, lo dimostrano i record di pioggia mondiali sul breve periodo che sono stati tutti registrati nel corso del XX secolo (discorso diverso, però, per l’Italia, come vedremo). Tuttavia, negli ultimi anni questi episodi si sono moltiplicati andando a colpire aree in mezzo mondo, l’Asia meridionale prima di tutto, ma anche l’Europa e il Nord America.
Tra il 2024 e il 2025, in Asia meridionale si contano centinaia di vittime per alluvioni lampo, dal Pakistan all’India, fino al recente episodio di un mese fa che ha colpito l’area di Pechino. In Giappone e negli Stati Uniti eventi simili ricorrono con frequenza, confermando la tendenza internazionale.
Focus Mediterraneo
Il Mediterraneo occidentale e centrale vive una storica anomalia termica con acque fino a +6 °C oltre la media. Questo surplus di calore favorisce temporali estremi con fenomeni di cloudburst estivi e autunnali: nell’autunno 2024, durante la storica alluvione a Valencia, rovesci improvvisi con accumuli fino a 772 mm di pioggia, hanno causato oltre 200 vittime; nell’estate 2025 precipitazioni estreme investono coste di Slovenia e Balcani, dimostrando come il bacino mediterraneo sia ormai un punto caldo della crisi climatica.
Situazione italiana
Episodi con 100 mm di pioggia in un’ora sono censiti in molte regioni italiane, tra cui Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Marche. Questi fenomeni vengono talvolta descritti dai media come “bombe d’acqua”, senza però una chiara classificazione scientifica. I dati indicano una minaccia concreta per qualunque regione italiana esposta a terreni impermeabilizzati, pendii ripidi o corsi d’acqua a regime torrentizio.
I record di precipitazione in Italia
In Italia i record di pioggia entro le 24 ore appartengono tutti alla Liguria: il record di 1 ora è di 181 mm a Vicomorasso nel comune di Sant’Olcese nei pressi di Genova, del 4 novembre 2011; quello sulle 3 ore di 378 mm a Vara Superiore, comune di Urbe, nell’entroterra savonese del 4 ottobre 2021; sulle 6 ore di 496 mm a Montenotte Inferiore, nel comune di Cairo Montenotte (valle Bormida savonese) sempre del 4 ottobre 2021; sulle 12 ore di 741 mm a Rossiglione, nell’entroterra genovese, sempre il 4 ottobre 2021 (nell’occasione caddero 883 mm in 24 ore); infine, l’unico che resiste del XX secolo, è il record sulle 24 ore con i 948 mm di Genova Bolzaneto del 7 ottobre 1970.
E nel mondo
Ancora più incredibli sono i record registrati fino a un’ora in varie parti del mondo: 38 mm in 1 minuto a Basse-Terre, Guadalupa; 66 mm in 5 minuti a Hoed Spruit in Sud Africa; 205 mm in 20 minuti a Curtea de Arges in Romania; 380 mm in un’ora a Smethport negli Stati Uniti. Da segnalare che tutti questi record sono stati registrati nel XX secolo.
Prospettive e vulnerabilità
Il perdurare di mari eccezionalmente caldi, unito al contrasto con masse d’aria più fresche provenienti dall’Oceano Atlantico, mantiene alta la probabilità di nuovi episodi di precipitazioni torrenziali concentrate in breve tempo, ovvero di cloudburst. La crescente frequenza di questi episodi conferma come il cambiamento climatico stia alterando la distribuzione delle piogge, trasformando le precipitazioni intense in uno dei principali rischi meteo per l’Italia.
Credit: alcune informazioni sono state tratte da wikipedia. (TEMPOITALIA.IT)









