(TEMPOITALIA.IT) Cari lettori, è fin troppo noto che la primavera è la stagione del meteo pazzerello. E anche quest’anno sembra proprio che voglia seguire questa strada. Prepariamoci a un cambio da Lunedì 20: arriverà un periodo più instabile e freddo, anche se non sarà né un colpo di coda invernale, né una serie infinita di piogge e perturbazioni. Assisteremo piuttosto a un periodo dal tempo capriccioso, con acquazzoni, rovesci e qualche temporale qua e là, giusto per disturbare un po’ la giornata.
Le analisi atmosferiche
Come evidenziato dalle proiezioni grafiche a nostra disposizione, l’anticiclone si sposterà verso nord e, su scala continentale, farà praticamente da scivolo per le masse d’aria fredda. Nello specifico, favorirà la repentina discesa verso l’Europa centro-orientale di un ramo staccato del Vortice Polare.
Se in una prima fase sembrava che l’Italia venisse presa in pieno, un nuovo aggiornamento suggerisce che la lingua gelida potrebbe posizionarsi un po’ più a nord. Questo comunque significherebbe un’instabilità diffusa e un clima più freddo della media, ma meno intenso rispetto a quanto paventato dalle prime uscite dei modelli.

Una prima parte
Tra il 19 e il 21 Aprile prepariamoci a rovesci frequenti e temporali che potranno assumere localmente carattere di forte intensità, non escludendo colpi di vento e piccole grandinate. Questo avverrà specialmente sui settori del Triveneto e della Lombardia, in particolare quella orientale.
Le correnti saranno molto inclinate e quindi, con un pattern meteo simile, sarà proprio il Veneto e il Friuli a ricevere la maggior quantità di pioggia. Da tenere presente che cominceranno ad accendersi gli scontri termici: farà caldo nei giorni precedenti e l’arrivo di aria fredda fungerà da trigger per lo scoppio di intensi temporali.
Successivamente, la massa d’aria fredda tenderà a scivolare velocemente verso sud-est, incanalandosi lungo i bacini orientali. Questo andrà ad alimentare un’instabilità diffusa sulle regioni centrali, portando precipitazioni irregolari e un calo termico particolarmente avvertibile, ma con una fenomenologia meno estesa rispetto al nord.

Lunga fase instabile?
Le sorprese, come spesso accade in questi casi, potrebbero non esaurirsi con questo singolo episodio. La strutturazione di una figura depressionaria a spiccato carattere freddo, posizionata a un passo dai confini del nostro Paese, rischia di condizionare in maniera decisa quanto potrebbe accadere a fine mese.
Gli scenari a medio-lungo termine mostrano, infatti, una situazione bloccata: sono da mettere in conto possibili nuovi impulsi freschi e instabili in rapida e ciclica discesa dal nord-est europeo verso i Balcani e l’Italia. Capite quindi che, pur non essendoci vere e proprie ondate di freddo o perturbazioni organizzate, il tempo rimarrà estremamente inaffidabile. Un andamento meteo irregolare e capriccioso, tipico del periodo.

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