(TEMPOITALIA.IT) Il picco dell’anticiclone africano
La settimana di Ferragosto si apre con il respiro rovente dell’anticiclone subtropicale, che avvolge l’Italia in una coltre di aria bollente. Tra Sicilia, Sardegna e Centro-Sud Italia i termometri minacciano i 40 °C, poco meno in Val Padana con l’aggravio di un’umidità più elevata che trasforma le notti in autentiche saune a cielo aperto.
I primi temporali tra Appennini e Val Padana
Sotto la superficie di questo dominio subtropicale emergono le prime crepe dinamiche: tra il 12 e il 13 agosto una lieve onda di aria più fresca in quota potrebbe innescare lo sviluppo di cumulonembi lungo i rilievi alpini e prealpini, e dell’Appennino centrale. I rovesci saranno improvvisi, talvolta violenti, ma incapaci di abbassare concretamente la colonnina di mercurio; resteranno parentesi elettriche in un contesto ancora decisamente caldo.
La svolta del 20-21 agosto
L’attenzione dei previsori converge però sulla finestra compresa fra il 20 e il 21 agosto. I principali modelli numerici descrivono l’affondo di una saccatura atlantica verso il Mediterraneo centrale: l’ingresso del fronte, preceduto da raffiche di Maestrale e possibili grandinate, dovrebbe riportare piogge diffuse sul Nord e scivolare poi lungo l’Adriatico, attenuando la calura anche al Centro. Il Sud, pur restando più riparato, beneficerà di un’aria meno opprimente e di cieli progressivamente più puliti.
Settembre e il possibile ritorno dell’alta pressione
Una volta scivolata via la frescura atlantica, l’atmosfera potrebbe tornare a compattarsi: non è escluso un nuovo riassetto dell’alta pressione nei primi giorni di settembre, capace di regalare un’“estate settembrina” più mite, con notti respirabili e massime lontane dagli eccessi di metà agosto. Un sollievo che avrebbe già il sapore di conquista dopo settimane di caldo estremo.
Credit: per la redazione dell’articolo abbiamo analizzato i dati di ECMWF e GFS. (TEMPOITALIA.IT)






