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L’alta pressione subtropicale inizia a indebolirsi e l’aria calda accumulata al suolo durante l’Estate, non più compressa dall’anticiclone, inizia a salire per convezione, favorendo la nascita di violenti temporali che, tra il 14 e il 20 agosto, investiranno soprattutto l’entroterra di Sicilia e Calabria. Nonostante le precipitazioni, la calura resterà elevata e l’umidità manterrà alta la sensazione di disagio sulle coste.

 

Promontorio africano sotto pressione
Il vasto promontorio africano perde compattezza perché l’energia termica presente da settimane nei mari meridionali costringe le masse d’aria a sollevarsi. Questo processo determina un diffuso calo barico e prepara il terreno alla formazione di una depressione centrata sul Centro-Sud.

 

Sud nel vivo dell’instabilità
Il graduale abbassamento della pressione porterà temporali di calore, acquazzoni e grandinate sulle zone interne di Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Lazio, Sardegna, oltre che su aree interne di Puglia, Molise, Abruzzo, Toscana e Umbria. Tra 14 e 15 agosto l’attività convettiva raggiungerà un picco di frequenza e intensità.

 

Focus su Sicilia e Calabria
Dopo un lungo periodo siccitoso, i rilievi di Sicilia e Calabria riceveranno finalmente precipitazioni capaci di superare i 50 mm a evento, ma distribuite in modo isolato e concentrate nelle ore più calde. L’accumulo complessivo potrà risultare utile, seppur insufficiente a colmare il deficit idrico.

 

Coste meno interessate
Sulle fasce litoranee i fenomeni resteranno occasionali e di breve durata; il caldo umido proseguirà con temperature minime e massime oltre la media. Solo nelle località colpite direttamente dai rovesci si percepirà un momentaneo refrigerio.

 

Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo GFS e ECMWF.

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