• Privacy
martedì, 10 Febbraio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Meteo prossimo Inverno: con La Niña scenari artici

Antonio Romano di Antonio Romano
17 Ago 2025 - 18:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) Siamo nel pieno del periodo più caldo dell’estate, ma cresce l’interesse per l’autunno e l’inverno. Gli scenari a lungo termine indicano che La Niña potrebbe tornare dall’autunno, con effetti rilevanti sulla circolazione atmosferica globale. Le ripercussioni più marcate riguarderebbero il Nord America, mentre su Europa e Italia l’influenza risulta spesso secondaria per il peso dell’Oceano Atlantico. Le temperature potrebbero essere lievemente sotto media su parte del continente e le precipitazioni più presenti sul settore meridionale a causa degli affondi artici. Un eventuale riscaldamento stratosferico improvviso potrebbe indebolire il Vortice Polare e favorire irruzioni fredde anche verso i mari italiani, come avvenuto nel periodo natalizio del 2024.

 

Che cos’è La Niña e perché conta

La Niña è un fenomeno di raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale, monitorato con continuità dai principali centri meteo internazionali. Quando l’evento inizia, la circolazione a livello globale può cambiare in modo rilevante. Le differenze più nette si manifestano sul Nord America, dove la stagione invernale può protrarsi e presentare temperature rigide.

 

Effetti attesi su Europa e Italia

Per il nostro continente l’elemento dominante resta l’Oceano Atlantico. Per questo gli effetti diretti della Niña risultano spesso minoritari rispetto alla teleconnessione pacifica. Alcune simulazioni stagionali (modello americano) prospettano temperature in parte inferiori alla norma su porzioni di Europa e area mediterranea, con precipitazioni più probabili sul settore meridionale in seguito a ripetuti affondi artici. Le masse fredde di origine artica tendono a essere meno produttive di precipitazioni sulle regioni settentrionali, con maggiore attività verso le aree meridionali.

 

Vortice polare e riscaldamento stratosferico

Un episodio di intensità moderata o forte aumenta la probabilità di un riscaldamento stratosferico improvviso. Questo processo indebolisce il Vortice Polare e può favorire la discesa di aria gelida verso latitudini più basse. In tali condizioni una ciclogenesi sui mari italiani può portare una ondata di freddo, come ricordato per Natale 2024.

 

Credit: per la redazione dell’articolo abbiamo analizzato i dati di ECMWF e CFS. (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo sulla “burrasca d’Agosto”, regioni coinvolte, 15 gradi in meno

Prossimo articolo

Meteo, tra Mercoledì 20 e Giovedì 21 perturbazione intensa sull’Italia. Fine Estate? I dettagli

Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

Leggi anche questi Articoli

A Prima Pagina

Marzo 2026: ritorno del GELO? Il passato ricorda 2005, 2013, 2018…

9 Febbraio 2026
A Prima Pagina

Ondate di calore marine nel Mediterraneo: ecco perché sono un problema non solo meteo

9 Febbraio 2026
A Prima Pagina

Inverni gelidi ed Estati sempre più torride: il fattore che può stravolgere il clima d’Europa

9 Febbraio 2026
Prossimo articolo

Meteo, tra Mercoledì 20 e Giovedì 21 perturbazione intensa sull’Italia. Fine Estate? I dettagli

Marzo 2026: ritorno del GELO? Il passato ricorda 2005, 2013, 2018…

9 Febbraio 2026

Ondate di calore marine nel Mediterraneo: ecco perché sono un problema non solo meteo

9 Febbraio 2026

Inverni gelidi ed Estati sempre più torride: il fattore che può stravolgere il clima d’Europa

9 Febbraio 2026

Primavera 2026, le prime proiezioni: NEVE tardiva e sbalzi termici improvvisi

9 Febbraio 2026

Meteo, importanti novità sullo SPLIT del Vortice Polare: le ripercussioni per l’Italia

9 Febbraio 2026

Meteo, l’Inverno rompe gli indugi: ecco la data del GELO ARTICO e della NEVE a bassa quota

9 Febbraio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.