
(TEMPOITALIA.IT) Con l’equinozio del 22 settembre prende il via l’autunno, il periodo statisticamente più piovoso dell’anno in diverse aree italiane, eppure il quadro termico del 2025 annuncia un’altra fase di caldo anomalo. Settembre e soprattutto ottobre manterranno valori oltre le medie climatiche, prolungando l’effetto delle consuete “ottobrate” che permettono ancora giornate al mare o in montagna in maniche corte.
Mari molto caldi: carburante per fenomeni estremi
Le acque superficiali del Mediterraneo registrano anomalie positive in alcune aree di 4-5°C. Questo surplus di calore non è un dettaglio: funziona da innesco per temporali di forte intensità e nubifragi, soprattutto quando correnti umide in quota interagiscono con i bassi strati atmosferici ancora caldi.
Novembre, il mese più critico
Storicamente esposto a forti contrasti atmosferici, novembre potrebbe vedere la formazione di cicloni mediterranei capaci di riversare oltre 200-300 mm di pioggia in poche ore e generare mareggiate lungo le coste. Tali eventi sono legati all’incontro fra l’aria calda accumulata nei mari e le prime masse d’aria fredda provenienti dalle alte latitudini.
Potenziale sviluppo di Medicane
L’elevata energia ancora disponibile in autunno non esclude la nascita di Medicane, i rari ma insidiosi “uragani mediterranei” che possono creare danni significativi sul tratto di costa colpito. La loro previsione rimane affidabile soltanto a pochissimi giorni dall’eventuale impatto, ma la combinazione di mare caldo e contrasti termici aumenta la probabilità che uno di questi sistemi si formi entro la fine della stagione.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo-climatici CFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)









