Verso una depressione atlantica
(TEMPOITALIA.IT) Una depressione di vasta scala, innescata dall’Atlantico, potrebbe raggiungere la Penisola dopo l’irruzione artica attesa nei prossimi giorni. Non si tratta solo di un modo di dire, ma del possibile scenario meteorologico che potrebbe configurarsi nei prossimi giorni sull’Europa centro-meridionale e sull’Italia. Uno scenario appena inquadrato dagli ultimi aggiornamenti modellistici. Ma andiamo con ordine.
Maltempo in Europa
L’attuale irruzione di aria fredda artica, che sta determinando un repentino crollo termico e condizioni di forte maltempo su molte aree dell’Europa sudorientale, compresa l’Italia, potrebbe essere solo l’inizio di una fase ancora più instabile.
Gli ultimi modelli previsionali, infatti, cominciano a delineare la formazione di un vasto ciclone mediterraneo, una depressione estesa e persistente che potrebbe raggiungere l’Italia nella seconda parte della prossima settimana, ovvero dopo il 5 Ottobre.
Centri depressionari profondi
Il passaggio di masse d’aria fredda sull’Europa genera spesso contrasti termici molto forti con l’aria più calda presente nel Mediterraneo. È proprio questo contrasto, tra freddo e caldo residuo marino, che può attivare centri depressionari profondi. In questo caso, gli aggiornamenti meteo parlano della possibilità che si sviluppi una depressione di tipo ciclonico nei pressi della Germania e che poi potrebbe muoversi verso il Tirreno centrale. Parliamo di valori tra 970 e 980 hPa, sinonimo di forte maltempo.
Se confermata, questa configurazione, già altamente probabile, porterebb un nuovo peggioramento meteo generalizzato, piogge abbondanti e persistenti su molte regioni italiane, rischio di nubifragi, soprattutto sul versante tirrenico e al Sud, venti molto forti di scirocco e successivamente di maestrale e mareggiate, calo termico e possibili nevicate in montagna
Maxi Ciclone
Una delle caratteristiche più preoccupanti di questo potenziale “maxi ciclone” è la durata. A differenza di molte perturbazioni “veloci”, questa struttura ciclonica potrebbe restare attiva per diversi giorni, rinnovando piogge e maltempo almeno fino all’inizio della prossima settimana. L’instabilità non si limiterebbe a rovesci temporanei, ma potrebbe manifestarsi con piogge continue, diffuse e localmente intense, con accumuli importanti.
E’ ovvio ribadire che a causa della distanza temporale, i modelli sono ancora incerti sulla traiettoria precisa della depressione, ma convergono sulla possibilità di un ciclone profondo, con un minimo barico inferiore ai 995 hPa, capace di generare condizioni di maltempo simili a quelle autunnali più estreme. Sarà quindi necessario attendere ancora 24-48 ore per avere conferme più affidabili dai modelli matematici. (TEMPOITALIA.IT)







