(TEMPOITALIA.IT) È ormai confermato che si tratta dell’inizio di ottobre più freddo degli ultimi decenni e probabilmente di uno dei più rigidi della storia recente. Lo dimostrano soprattutto le temperature massime registrate tra il 2 e il 3 ottobre su molte città del Sud Italia, le quali addirittura hanno faticato a raggiungere i 12 o 13°C: praticamente è come se ci trovassimo durante un’ondata di maltempo nel mese di dicembre o a fine novembre.
Il freddo fatica a mollare la presa ed anche in queste ore stiamo facendo i conti con freddi venti di tramontana e maestrale, che sferzano Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia. Fortunatamente si intravede un cambiamento a metà settimana, quando tornerà un debole e fragile anticiclone delle Azzorre su tutta Italia, il quale spazzerà via le correnti fredde dal nostro Stivale e riporterà un clima più gradevole da nord a sud.
Breve tregua dal freddo
Questa parentesi più stabile e tiepida, quantomeno nelle ore diurne, non durerà a lungo. Pare proprio che subito dopo metà ottobre dovremo nuovamente munirci di abiti pesanti e cappotti, a causa di un’altra ondata di freddo, la terza del mese di ottobre.
Una nuova irruzione dall’est Europa
Anche in questa occasione la nuova irruzione fredda potrebbe giungere dall’est Europa, addirittura dalla Lapponia e dalla Russia, in un momento in cui le masse d’aria alle latitudini subpolari cominceranno a raffreddarsi in modo molto più evidente e marcato rispetto all’inizio del mese.
Questo significa che l’ipotetica ondata di freddo dopo metà ottobre potrebbe risultare ancor più intensa delle precedenti, pertanto potremmo vivere un crollo delle temperature ancor più insidioso e diffuso, specie nelle ore notturne.
Ma quando arriverà questa ondata di freddo? Gli ultimi aggiornamenti ci indicano una maggiore propensione delle correnti fredde a raggiungere il Mediterraneo tra il 16 e il 22 ottobre. Dal punto di vista meteorologico, manca ancora molto tempo, pertanto potrebbero esserci variazioni anche significative in tal senso.
In ogni caso, tutti i principali centri di calcolo mostrano configurazioni di stampo invernale, che bloccano la strada alle perturbazioni atlantiche e spalancano le porte alle correnti fredde dell’est. Non parliamo dunque di ipotesi campate in aria, ma di una possibile prosecuzione del freddo anomalo che ha contraddistinto questo avvio di ottobre.
Credit – Le analisi e le previsioni sono basate sulle informazioni provenienti dai principali global models, come ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System). (TEMPOITALIA.IT)







