• Privacy
lunedì, 8 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Meteo, neve copiosa sulle Alpi: fino a un metro e mezzo entro venerdì

Giovanni De Laurentis di Giovanni De Laurentis
23 Ott 2025 - 10:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) Una saccatura atlantica porterà entro venerdì un’autentica svolta invernale sulle Alpi: fiocchi fin sotto i 1300 m, accumuli che nelle conche di Valle d’Aosta e Ossola potranno toccare 1,5 m e raffiche tempestose dai quadranti occidentali renderanno proibitive le condizioni in quota.

 

Quando e dove arriveranno i fiocchi
L’avanguardia del sistema perturbato sfonderà già nelle prossime ore sui versanti occidentali dell’arco alpino. I primi fiocchi imbiancheranno Valle d’Aosta e Alpi Piemontesi, mentre con l’avanzare della notte il manto bianco avvolgerà anche Lombardia settentrionale e rilievi di Trentino-Alto Adige. La quota neve scivolerà rapidamente verso i 1300–1500 m, localmente più in basso nei fondovalle più freddi.

 

Accumuli previsti e zone più colpite
Dalle simulazioni dei principali modelli previsionali emerge un potenziale davvero generoso:

  • oltre i 2000–2500 m, la neve cadrà incessantemente fino a venerdì 24 ottobre;
  • tra le valli di Ossola e la parte occidentale della Valle d’Aosta, lo spessore potrà sfiorare 1 m, con picchi di 150 cm nelle conche soggette ad accumulo eolico;
  • sul resto della catena alpina occidentale si stimano cumulate fra 60 e 90 cm, in attenuazione procedendo verso est.

 

Venti, visibilità e rischio tormente
L’afflusso d’aria umida sarà accompagnato da correnti tese di libeccio e maestrale. Sui crinali più elevati sono attese raffiche oltre i 90 km/h, capaci di innescare tormente, sollevare neve farinosa e ridurre la visibilità a pochi metri, complicando il transito sui valichi di confine.

 

Gli effetti in montagna

  • Pericolo valanghe in rapido aumento: il deposito di neve fresca e ventata su pendii ripidi potrà generare instabilità marcate già a partire da quota 2000 m.
  • Viabilità a rischio: strade di montagna e passaggi alpini potranno subire chiusure temporanee per neve e ghiaccio; preallerta per i collegamenti di Colle del Gran San Bernardo, Piccolo San Bernardo e passaggi secondari.
  • Spinta al turismo invernale: il nuovo innevamento potrebbe consentire un’apertura anticipata degli impianti sciistici, regalando ossigeno all’economia locale dopo l’autunno insolitamente mite.

 

Consigli pratici

  • Seguire gli aggiornamenti di Protezione Civile e servizi nivometeorologici regionali.
  • Pianificare con anticipo gli spostamenti, dotandosi di equipaggiamento invernale obbligatorio.
  • Valutare con prudenza ogni attività outdoor sopra i 1500 m, attendendo la stabilizzazione del manto nevoso.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF, e Global Forecast System del NOAA. (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Inverno anticipato? Vortice Polare e prime ondate di freddo sull’Europa

Prossimo articolo

Autunno cancellato: caldo anomalo e temperature da piena Estate

Giovanni De Laurentis

Giovanni De Laurentis

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ha proseguito il proprio percorso accademico nel Regno Unito, dove si è laureato in Fisica presso l’University of Manchester all’età di 23 anni. Affascinato dalle dinamiche dell’atmosfera e dalle interazioni tra scienza e ambiente, ha poi conseguito un Dottorato (PhD) in Meteorologia presso l’University of Reading, uno dei principali poli di ricerca europei in questo ambito. Attualmente vive e lavora in Italia, dove si occupa di consulenza scientifica e supporto tecnico per applicazioni meteorologiche e fisiche nell’ambito industriale, collaborando con aziende e centri di ricerca per progetti che spaziano dalla modellistica ambientale alla progettazione di soluzioni innovative per l’industria.

Prossimo articolo

Autunno cancellato: caldo anomalo e temperature da piena Estate

Meteo: braccio di ferro tra ECMWF e GFS dall’11 Giugno in poi, l’analisi

8 Giugno 2026

Meteo: sole e caldo oltre i 30°C, ma anche temporali in agguato sulle Alpi

8 Giugno 2026

Martedì 9 e Mercoledì 10: temporali e grandine sulle seguente Regioni

8 Giugno 2026

Perché l’Estate stenta a decollare: Giugno conferma le previsioni

7 Giugno 2026

Bolla d’aria fredda vagante di inizio Estate

7 Giugno 2026
Ecco i temporali al Nord

Tra il 10 e l’11 Giugno perturbazione scatenerà temporali su parte d’Italia

7 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.