(TEMPOITALIA.IT) Il Centro Meteo Europeo (ECMWF) lancia un chiaro allarme: l’autunno è pronto a mostrare il suo volto più turbolento su gran parte dell’Europa centro-occidentale, e anche l’Italia si prepara ad affrontare un periodo di forte instabilità atmosferica. Non si tratta di un singolo fronte di passaggio, ma di una lunga e continua sequenza di perturbazioni atlantiche, alimentate da un pattern climatico ben preciso: la NAO, o Oscillazione Nord Atlantica.
La NAO (North Atlantic Oscillation) è un indice climatico che descrive la differenza di pressione tra l’Anticiclone delle Azzorre e la Depressione d’Islanda. Quando questo indice assume una fase negativa, come sta accadendo in questi giorni, la corrente a getto tende a indebolirsi e a deviare verso sud. In pratica, le perturbazioni atlantiche vengono spinte con più facilità verso l’Europa meridionale, generando un flusso costante di maltempo intenso che può colpire in pieno anche la nostra penisola.
Nelle ultime ore una prima perturbazione ha già attraversato il Centro-Nord italiano, accompagnata da piogge diffuse, rovesci violenti e venti di libeccio particolarmente sostenuti. Dopo un temporaneo miglioramento, il modello europeo conferma un nuovo peggioramento già nel fine settimana: tra sabato e domenica, una profonda circolazione depressionaria centrata sull’Europa centrale porterà nuove masse d’aria umida verso Toscana, Lazio, Umbria e Campania, con precipitazioni più brevi su Marche, Abruzzo e Molise.
Il maltempo non si arresterà con l’inizio della nuova settimana: un ulteriore peggioramento, in perfetto stile atlantico, raggiungerà l’Italia proprio nel giorno di Halloween, quando forti piogge e temporali interesseranno soprattutto il Nord e il versante tirrenico.
Con l’arrivo di novembre, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Le ultime simulazioni del modello ECMWF delineano la formazione di un vasto e persistente vortice di bassa pressione tra l’Atlantico orientale, la Gran Bretagna e la Francia, che rimarrà attivo per diversi giorni consecutivi. Una configurazione del genere, tipica dei cosiddetti “autunni di una volta“, favorisce il continuo afflusso di correnti umide e miti da sud-ovest, destinate a colpire con insistenza il Nord Italia e le regioni del medio-alto Tirreno, come Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna.
Le previsioni a medio termine indicano accumuli pluviometrici complessivi che potrebbero superare i 300 mm su aree già a rischio idrogeologico, in particolare su Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Si tratta di quantità eccezionali, frutto del susseguirsi di fronti perturbati legati alla persistente NAO negativa e al conseguente blocco anticiclonico sull’Atlantico.
In questo scenario, il Centro Meteo Europeo conferma dunque la possibilità concreta di un inizio di novembre alluvionale, dominato da una serie di ondate di maltempo in grado di generare criticità diffuse sul territorio italiano.
Credits:
European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – https://www.ecmwf.int
National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) – Climate Prediction Center – https://www.cpc.ncep.noaa.gov
Met Office (UK) – North Atlantic Oscillation Research – https://www.metoffice.gov.uk
Copernicus Climate Change Service (C3S) – https://climate.copernicus.eu










