(TEMPOITALIA.IT) Lo scenario meteorologico che si profila sull’Europa tra la fine di Aprile e l’inizio di Maggio ha del paradossale. Due imponenti masse d’aria di natura opposta si contenderanno il continente nello stesso momento, creando una configurazione raramente vista in questa stagione: caldo quasi estivo a ovest, colpo di coda quasi invernale a est, con l’Italia nel mezzo a fare i conti con entrambe.
Il ponte del 25 Aprile: caldo anomalo soprattutto al Nord
Tra Giovedì 23 e Venerdì 24 Aprile l’alta pressione si rafforza su gran parte dell’Europa centro-occidentale e sulla penisola, portando temperature ben oltre le medie del periodo. Le zone interne lontane dalla costa raggiungeranno facilmente i 25-27°C, con il cielo quasi sempre sereno e un’attività cumuliforme sui rilievi del tutto innocua.
Il culmine del caldo arriverà durante il fine settimana della Liberazione, tra Sabato 25 e Domenica 26 Aprile. Un flusso di aria calda proveniente dalle latitudini subtropicali alimenterà un massiccio anticiclone, con anomalie termiche a circa 1500 metri di quota che in alcune zone dell’Europa occidentale sfiorano gli 8-10°C sopra la media. La Pianura Padana e i fondovalle alpini potrebbero avvicinarsi ai 27-28°C, con le aree di Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto tra le più calde. Al Sud, paradossalmente, il quadro sarà più contenuto: sbuffi di correnti settentrionali provenienti dall’Europa orientale, dove nel frattempo imperversa una discesa di aria gelida artica con anomalie di -12°C rispetto alla media, limiteranno la risalita dei valori meridionali. Una situazione in cui farà più fresco al Sud che al Nord non è una rarità in queste configurazioni di blocco meridiano.
L’energia accumulata prepara la fase successiva
Proprio il caldo intenso del fine settimana crea le premesse per quanto accadrà dopo. L’energia che si accumula nei bassi strati durante le fasi anticicloniche diventa carburante ideale per i temporali violenti nel momento in cui arriva aria fresca in quota. Quella scintilla è attesa a partire da Martedì 28 Aprile, quando l’alta pressione inizierà a cedere sotto la spinta di correnti settentrionali.
Dal 28-29 Aprile: nuovo guasto
L’anticiclone migrerà verso il Nord Europa, aprendo il consueto corridoio alle discese di aria fresca e instabile. Il calo termico stimato rispetto ai valori del fine settimana sarà nell’ordine di una decina di gradi. Temporali diffusi, anche di forte intensità, interesseranno il Nord e il Centro Italia, con il peggioramento che coinvolgerà in modo particolare la dorsale appenninica e la Campania. Il contrasto tra l’aria ancora calda nei bassi strati e quella fresca in quota sarà il motore dei fenomeni più energetici, con rischio concreto di grandinate. La neve potrebbe fare la sua comparsa sulle Alpi e sull’Appennino, a quote rilevanti ma non eccezionali per il periodo.
Il Primo Maggio: incertezza alta
L’aspetto più difficile da decifrare riguarda proprio il ponte della Festa dei Lavoratori. I modelli mostrano ancora divergenze, ma concordano sulla sostanza: l’alta pressione non riuscirà a garantire stabilità prolungata. La possibile genesi di un vortice ciclonico sui mari italiani concentrerebbe piogge e temporali su Nord e Centro, mentre il Meridione resterebbe più ai margini del peggioramento. Resta però aperta anche la possibilità opposta: se l’alta pressione riuscisse a reggere più del previsto, il Primo Maggio potrebbe rivelarsi più soleggiato di quanto le tendenze attuali lascino supporre.
Non si tratta di previsioni consolidate, ma di tendenze. I prossimi aggiornamenti modellistici nei giorni successivi al 25 Aprile daranno una lettura progressivamente più affidabile. Per ora l’indicazione è una sola: godersi il fine settimana della Liberazione, e tenere d’occhio gli aggiornamenti per la settimana successiva prima di fare programmi definitivi per il Primo Maggio.









