
Una primavera che dura da Febbraio
(TEMPOITALIA.IT) Vale la pena fermarsi un momento su un paradosso che sfugge spesso all’attenzione. Stiamo vivendo condizioni primaverili dall’inizio di Febbraio, con temperature miti, ampi periodi di bel tempo e solo sporadici episodi di maltempo intenso. Eppure l’attesa si concentra tutta sul caldo, su quei 30°C che molti considerano il traguardo della stagione. Tralasciando che 30°C sono i valori tipici di Giugno e Luglio, non certo della Primavera, conviene ricordare che quando queste temperature arriveranno davvero, accompagnate dall’afa e dall’isola di calore urbana che nelle città tiene i valori notturni ben al di sopra della campagna, la nostalgia del fresco sarà immediata.
Nel frattempo, un problema reale e poco discusso riguarda il deficit pluviometrico di parte del Nord Italia. Le piogge tipiche di questa stagione continuano a scarseggiare e negli ultimi giorni ha piovuto tanto ma principalmente nel settore nord-occidentale.
Il Vortice Polare incombe sull’Europa
Mentre l’attenzione è rivolta al caldo atteso, l’elemento meteorologico più rilevante da monitorare è un altro. Il Vortice Polare si sta dimostrando piuttosto attivo sul Nord Europa, con una tendenza ad espandersi verso il centro del continente. Quando l’aria fredda tende a traboccare attraverso le vallate alpine, la valle del Rodano o la porta della bora, si generano contrasti termici capaci di produrre basse pressioni, gocce fredde in quota e temporali difficili da prevedere con largo anticipo. Proprio questo tipo di instabilità rischia di compromettere le fasi di bel tempo tanto attese, con fenomeni che si manifesteranno a macchia di leopardo e che saranno difficili da localizzare con precisione.
Il precedente del maggio 2019
La storia recente insegna quanto rapidamente queste situazioni possano evolvere. Nel 2019, proprio tra fine Aprile e inizio Maggio, il Vortice Polare si espanse improvvisamente verso l’Italia portando un Maggio freddissimo, con nevicate scese fino a bassa collina nelle regioni settentrionali. Nessuno sta prevedendo una replica identica, ma il fatto che il Vortice Polare si stia espandendo verso l’Europa in questa fase avanzata del mese non è un dato trascurabile. I modelli matematici difficilmente riescono ad avvertire con largo anticipo di questi eventi, e la cautela è d’obbligo.
Verso fine Aprile: maltempo e contrasti termici ovunque
Nei prossimi giorni si alterneranno fasi di miglioramento, possibili brevi intrusioni di aria calda con temperature che potranno avvicinarsi ai 30°C al Centro-Sud, e nuove fasi instabili. Verso il 20-25 Aprile la presenza di aria fredda sul Nord Europa potrebbe farsi più incisiva, in coincidenza con un’Italia ormai alle porte di Maggio. I modelli matematici, ECMWF in primo piano, indicano una fase piovosa perturbata nell’ultima decade di Aprile e poi di nuovo ai primi di Maggio che potrebbe estendersi a gran parte d’Italia: una notizia complessivamente positiva per le regioni settentrionali, anche se la distribuzione e l’intensità delle precipitazioni restano ancora da definire.
Il rischio dei contrasti termici estremi
L’elemento di maggiore attenzione non è il freddo in sé, ma i contrasti termici che si genereranno dall’incontro tra aria fredda settentrionale e aria calda nordafricana. Questi contrasti producono fenomeni di intensità variabile, che in alcuni casi possono risultare estremi. Non è possibile conoscerne l’entità né l’esatta localizzazione con la distanza temporale attuale, ma ignorarli sarebbe sbagliato. Maggio si avvicina con un’eredità atmosferica complessa, e il meteo dei prossimi giorni non mancherà di sorprenderci.









