
(TEMPOITALIA.IT) Premessa: del Vortice Polare sappiamo tutto (o quasi). Sappiamo cos’è, sappiamo come può eventualmente condizionare il quadro meteo climatico emisferico, insomma sappiamo come si comporta. Ma sappiamo che, come ogni anno, in Primavera molla definitivamente la presa per ripresentarsi con forza l’Autunno successivo
Ebbene sì, ci siamo. Negli scorsi giorni i vari riscaldamenti che si sono abbattuti in Stratosfera hanno cancellato definitivamente il Vortice Polare e tale dinamica porterà alla nascita di un grande anticiclone stratosferico.
Ma com’è che avviene il processo? Le regioni polari iniziano a riscaldarsi e ciò può avvenire gradualmente o con un improvviso evento di riscaldamento stratosferico. Il tutto prende il nome di Final Warming (FW), un processo che accelera quando il sol riscalda la stratosfera sopra il Polo Nord, aumentando la temperatura e abbassando la differenza di pressione con l’equatore.
Il periodo più importante, a detta dei modelli, è proprio in questi giorni. Molte proiezioni vedono i venti stratosferici assumere valori negativi, mentre alcune proiezioni ci danno ancora valori positivi. Ciò dimostra che i centri di calcolo hanno difficoltà a cogliere l’esatto momento della rottura del Vortice Polare.
Diciamo che dovrebbe essere avvenuta la rottura definitiva, con conseguente cambio di circolazione emisferica che per alcuni centri di calcolo potrebbe essere turbolento. Negli USA settentrionali potrebbero tornare freddo e neve, per quanto riguarda l’Europa il periodo a cavallo tra fine mese e la prima decade di maggio potrebbe risultare altrettanto turbolenta, con prospettive di freddo e maltempo per molte zone del vecchio continente. Anche sul Mediterraneo. (TEMPOITALIA.IT)









