
L’autunno di quest’anno sembra pronto a riscrivere le sue regole, regalando un mese di ottobre insolito e pieno di contrasti. Finora non si è avvertito né il caldo fuori stagione né l’autentico volto autunnale: nelle ultime settimane, infatti, il Paese ha vissuto una fase che ha anticipato l’inverno, segnata da due ondate fredde giunte dall’Europa orientale.
Durante la prima decade di ottobre, l’Italia è stata attraversata da venti gelidi orientali che hanno fatto scendere le temperature ben al di sotto delle medie tipiche del periodo. Nelle ultime ore, tuttavia, il quadro meteorologico ha mostrato segni di miglioramento grazie al ritorno dell’alta pressione delle Azzorre, che porterà condizioni più miti e stabili, soprattutto nel fine settimana. È il momento di una classica ottobrata, con giornate serene ma senza eccessi di caldo.
Il termometro tornerà a segnare valori più gradevoli, soprattutto lungo il versante tirrenico e in Sardegna, dove si potranno toccare 25-26 °C. Non si tratterà di un caldo estivo, ma di un tepore piacevolmente primaverile che accompagnerà il Paese fino a lunedì. Successivamente, si prevede un nuovo e graduale calo termico causato da arie fredde in arrivo ancora una volta dall’Europa dell’est.
Fino almeno al 15 ottobre, il vero autunno continuerà a rimanere in disparte, fatta eccezione per qualche pioggia e temporale isolato che interesserà il Sud Italia e le isole maggiori, in particolare a partire da martedì 14 ottobre.
Verso la terza decade del mese, però, potrebbe manifestarsi un cambiamento più marcato. Intorno al 20 ottobre, infatti, si attende l’arrivo delle perturbazioni atlantiche, finora grandi assenti di questo inizio d’autunno. Queste correnti più umide e instabili, provenienti da ovest, potrebbero riportare il maltempo su molte aree del Paese, in particolare sul Nord Italia, che fino a metà mese continuerà a restare pressoché all’asciutto.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF e Global Forecast System del NOAA.
