• Privacy
mercoledì, 27 Maggio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A Scelta della Redazione

Non è una magia, si chiama Burian: gelo e neve sull’Italia, ecco come

Il Buran siberiano tra mito e realtà: quando e come può raggiungere l'Italia

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
23 Ott 2025 - 19:20
in A Scelta della Redazione, Wiki Meteo, Zoom
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) Un vento glaciale che nasce nelle steppe della Siberia, una tempesta di neve che si accompagna a raffiche furiose e a temperature ben sotto i -40 °C: il Buran non è solo freddo, è un ingranaggio atmosferico capace di spingersi dall’Asia settentrionale all’Europa, a volte fin dentro l’Italia.

 

 

La sua imprevedibilità resta il tratto più distintivo: anche se tra fine ottobre e inizio novembre si parla di una possibile riattivazione del gelo siberiano, la previsione oltre 10–15 giorni resta un’analisi di tendenza più che una certezza.

 

 

L’oceano Pacifico con La Niña, l’Alta Pressione delle Azzorre e quella delle Bahamas incidono sul disegno invernale europeo, spiegando perché la Pianura Padana veda meno neve rispetto al passato mentre Sicilia, Sardegna, Lazio, Abruzzo e Marche mantengono un profilo più vicino alla media storica. Gli inverni leggendari del 1956 e del 1985 mostrano cosa il Buran sa fare quando trova autostrade bariche libere verso ovest: fiumi ghiacciati, nevicate diffuse e minime fino a -30 °C in Val Padana. Se lo avremo questo inverno? Le probabilità dipendono dall’assetto emisferico: il riscaldamento globale alza le medie, ma non cancella gli episodi estremi, solo ne rimescola la frequenza.

 

Che cos’è il Buran e perché fa notizia anche lontano dalla Siberia

Il Buran nasce sulle vaste pianure della Siberia in Russia, dove l’aria continentale si raffredda e si asciuga fino a livelli eccezionali. Non si limita a un crollo termico: si presenta come tempesta di neve con venti impetuosi e visibilità ridotta, un mix che rende l’evento spettacolare e, a tratti, paralizzante. Quando la circolazione a grande scala apre corridoi verso l’Europa, queste masse d’aria scivolano a sud-ovest, raggiungendo talvolta il bacino del Mediterraneo e trasformando anche il clima temperato dell’Italia.

 

La portata oltre la Siberia: come il gelo arriva in Europa e in Italia

Nelle configurazioni favorevoli, il Buran supera i confini dell’Asia e si affaccia sull’Europa orientale, poi sull’Europa centrale e, nei casi più incisivi, sul Nord Italia e sulle regioni tirreniche. Le masse fredde e secche generano nevicate quando interagiscono con l’umidità mediterranea; per questo, lungo le coste adriatiche e in Val Padana, il passaggio può tradursi in episodi nevosi anche a bassa quota.

 

Fattori che modulano il Buran: La Niña e le alte pressioni atlantiche

L’evoluzione del Buran viene influenzata da teleconnessioni come La Niña, che tende a favorire inverni più freddi sull’Europa, con episodi significativi anche sull’Italia meridionale. Allo stesso tempo, l’Alta Pressione delle Azzorre e quella delle Bahamas possono espandersi, deviando o smorzando le incursioni di aria continentale verso ovest. La combinazione tra pattern emisferici e onde planetarie decide se il freddo siberiano trova strada o resta confinato a est.

 

Italia, tra anomalie recenti e geografia del freddo

Negli ultimi anni la Pianura Padana mostra innevamenti più radi e discontinui: un’anomalia rispetto al quadro storico, attribuita da molti studiosi all’effetto del riscaldamento globale e alla maggiore persistenza delle alte pressioni atlantiche. Al contrario, Sicilia, Sardegna, Lazio, Abruzzo e Marche continuano a registrare inverni talvolta coerenti con le medie del passato, pur dentro un contesto di variabilità crescente e pattern più irregolari.

 

I grandi inverni del passato: 1956 e 1985 come cartoline del gelo

Il febbraio 1956 e il gennaio 1985 restano i riferimenti quando si parla di Buran in Europa:

  • A Parigi si registrano -12,8 °C, mentre la Francia meridionale a Marsiglia tocca -15,6 °C.
  • In Svizzera, a Zurigo, si misurano minime fino a -23,9 °C e medie mensili eccezionalmente basse.
  • Polonia, Germania e Repubblica Ceca vivono diffusi -20 °C e punte fino a -30 °C nelle aree più esposte.
  • In Italia, gelano tratti dell’Arno e della Laguna Veneta; nel 1985 la neve copre gran parte del Nord, con Val Padana fino a -30 °C, Firenze a -23 °C, fiocchi anche su Roma e sulla Sardegna.

 

Previsioni e limiti: cosa si può dire adesso

Sulla possibilità di un Buran nei prossimi mesi, la scienza mette paletti chiari: la prevedibilità oltre i 15 giorni resta limitata. Le discussioni tra analisti si concentrano su linee di tendenza: innevamento siberiano, assetto del vortice polare, flussi in stratosfera, posizione delle alte pressioni atlantiche e del blocco su Scandinavia o Urali. Il riscaldamento globale alza le medie termiche e tende a ridurre la frequenza statistica degli episodi estremi, ma non li elimina: un incastro barico favorevole può ancora spalancare le porte al gelo fino all’Italia.

 

Quando il Buran diventa calamità naturale

Il Buran Gelo Siberia si trasforma in calamità quando combina vento, neve e freddo estremo su aree densamente abitate e infrastrutturate del continente europeo. La complessità tra cambiamento climatico, correnti atmosferiche e feedback della copertura nevosa impone letture che considerano l’intero sistema climatico globale, dall’Eurasia al Mediterraneo.

 

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di Global Forecast System del NOAA, World Meteorological Organization – Extreme Weather Events, NASA Earth Observatory – Siberian Cold Air Outbreaks, Copernicus Climate Change Service, Nature Climate Change – Winter Cold Extremes, American Meteorological Society – Buran Events, Met Office UK – Severe Winter Weather

 

  (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
Tags: alta pressione Azzorreburian siberianocambiamento climatico invernifreddo estremo 1985gelo siberiainverno estremo italiala niña europaneve Pianura Padanaprevisioni meteo lungo terminetemperatura record 1956
CondividiTweet
Articolo precedente

Freddo e neve in arrivo sull’Italia: ma per l’inverno ne parleremo da Novembre

Prossimo articolo

MALTEMPO in Italia, le Regioni sotto pioggia e temporali

Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

Prossimo articolo

MALTEMPO in Italia, le Regioni sotto pioggia e temporali

Meteo: Prossime ore, dal grande Caldo ai forti temporali al Nord

27 Maggio 2026

Caldo eccezionale di fine Maggio: il meteorologo dice tra il 3 e 8 Giugno rinfrescata

27 Maggio 2026
L'anticiclone perderà qualche colpo favorendo temporali

L’alta pressione cede ai temporali, meno caldo e arriva la grandine

26 Maggio 2026

Inizio GIUGNO 2026 tra caldo e sorprese: l’ESTATE non è ancora completa

26 Maggio 2026

Apice del caldo Mercoledì 27 e Giovedì 28, poi temporali e leggero calo termico

26 Maggio 2026
Temperature elevate per il resto di maggio, poi possibile stop

L’anticiclone africano con caldo verso il culmine, ma si cambia a Giugno

25 Maggio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.