Succederà davvero? Se lo chiedono in tanti, mentre tanti altri vorrebbero sapere se viceversa potrebbe esserci il bel tempo. I gusti, lo si è scritto in varie salse, sono assolutamente insindacabili, su questo non si discute. Inutile dire che sarebbe normale facesse freddo, o comunque che il tempo non fosse stabile e soleggiato. Inutile perché a chi piacciono sole e clima mite poco importa che certe condizioni climatiche non siano affatto adeguate a quel periodo.
Si potrà discutere di tutto e di più, ma quel che conta alla fin fine è cercare di capire quel che potremmo trovare sotto l’albero di Natale.
Perché tra i regali potrebbe esserci realmente il freddo e chissà, magari pure la neve. Non stiamo parlando di desideri, sia chiaro, stiamo parlando di chances concrete sulla base di attente analisi modellistiche. Non solo, si basano sull’attenta interpretazione di certi pattern climatici che mai come quest’anno stanno provando a cambiare le carte in tavola.
Giusto che si parli anche dell’Alta Pressione, perché probabilmente ci farà visita per qualche giorno. Quando? La data resta quella: l’Immacolata, giorno più giorno meno. Però potrebbe trattarsi di una rimonta anticiclonica assolutamente temporanea e per certi versi fondamentale nel scatenare le dinamiche invernali successive.
Perché l’Alta Pressione potrebbe rappresentare il segnale di un nuovo terremoto barico, stavolta anche più impattante del precedente (quello che per capirci ha generato le ben note irruzioni artiche, l’ultima delle quali è tutt’ora in corso). Scossone che se confermato potrebbe spalancare le porte non soltanto al ritorno del freddo ma addirittura all’arrivo del gelo.
Il tutto, lo ripetiamo, durante le festività natalizie. Che poi sia Natale, o qualche giorno prima, o magari sotto Capodanno poco cambia. L’Inverno ha concrete possibilità di lasciare il segno, pesantemente.