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Non chiamatela Estate di San Martino: sarà anomalia climatica

Andrea Meloni di Andrea Meloni
11 Nov 2025 - 12:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Per favore, non chiamatela estate di San Martino, perché di San Martino questo periodo di Novembre non ha alcun connotato. Siamo aggrediti da un’anomalia climatica gravissima: è iniziata un’invasione di masse d’aria nordafricana che andranno a colpire l’Italia in maniera diretta. Non ci sarà però un aumento sensibile della temperatura al suolo, perché l’aria fredda in questo periodo tende a stazionare verso il basso, soprattutto sulle regioni settentrionali, in particolare sulla Pianura Padana, dove il vento è praticamente assente. Nelle regioni centro-meridionali, invece, la calura si farà sentire, ma senza esagerare, le temperature saliranno e il clima sarà  mite.

 

Nei prossimi giorni transiterà una notevole massa d’aria calda in quota di origine africana.

 

Questa non è l’estate di San Martino perché non abbiamo avuto l’autunno. In questo ampio scorcio di mesi, tra fine Settembre, Ottobre e Novembre, l’autunno si è mostrato solo per pochi giorni, con il transito di perturbazioni a tratti anche ben organizzate, ma soprattutto frammentate, che hanno prodotto temporali a catena, anche di forte intensità.

Questa è ormai una caratteristica comune a molte fasi di maltempo: nubifragi, grandinate, tempeste elettriche. Stavolta, questi si sono concentrati soprattutto sul Centro-Sud Italia e in Sicilia, dove i fulmini l’hanno fatta da padrone. Dunque, definire questa fase come estate di San Martino – che storicamente era una breve parentesi di bel tempo e di temperature miti dopo una lunga fase tipicamente autunnale e instabile, quando il sole spariva per giorni e giorni sulle regioni settentrionali – non è corretto.

 

Quel meteo tipico autunnale si verificava sino ad appena 10-15 anni fa e oggi, invece, lascia spesso spazio a cieli sereni prolungati. Come non possiamo chiamarla neppure ottobrata romana: nel mese di Ottobre tale fenomeno era ricorrente, ma si manifestava in contesti diversi. Quest’anno, in quel periodo, le temperature si sono portate su valori estremamente superiori alla media e, soprattutto, sono mancate le tipiche situazioni autunnali.

 

Foliage avanzato nel Nord Italia quest’anno, ma la foto è di repertorio.

 

A Settembre, sembrava annunciarsi una stagione nella media, con maltempo frequente, perturbazioni, precipitazioni. Tuttavia, dove si sono verificate le piogge, sono risultate stravaganti ed esagerate, causando danni, alluvioni, frane e smottamenti, soprattutto sul Nord Italia, ma anche in altre aree. Laddove ci sono stati temporali, sono stati violenti, con nubifragi.

Così anche negli scorsi giorni, quando è transitata una perturbazione che ha provocato nubifragi a carattere sparso sulle regioni del Sud e in Sicilia.

 

Dopo il 20 aria fredda irromperà verso sud.

 

Per altro, si profila una sorta di scenario “invernale” nella settimana prossima, tra circa 10 giorni. È un periodo non ravvicinato, e i modelli matematici insistono su questa linea: possibile drastico abbassamento delle temperature in Europa. Tuttavia non c’è certezza nei dettagli perché i principali modelli di previsione, l’americano GFS (NOAA) e l’europeo ECMWF, non sono attualmente concordi sul lungo termine: ossia oltre una settimana di validità delle previsioni “hanno visioni differenti nel dettaglio”.

 

Insomma, non è estate di San Martino né ora né nei prossimi giorni: è un’anomalia climatica legata anche, e soprattutto al Cambiamento Climatico. C’è poco da fare, le cose stanno così, anche se molti non sono d’accordo. La scienza continua però a sostenere il contrario, avvisando che, se non si fa nulla per ridurre le emissioni di gas serra, la situazione meteo sfuggirà di mano, soprattutto dopo il 2030. E il 2030 è praticamente domani. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: cambiamento climaticoclima anomaloestate di san martinomasse d’aria nordafricanamodelli matematicinubifragi intensiottobrata romana
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Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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