(TEMPOITALIA.IT) Lettori e meteo appassionati ci chiedono con insistenza Quando arriverà il freddo. Per lo meno se finirà il caldo anomalo che oramai ci perseguita da diverso tempo. I modelli fiutano qualcosa. Potremmo assistere a un passaggio deciso verso un quadro meteorologico più dinamico e tipicamente tardo-autunnale.
Già tra domenica 16 e lunedì 17 ci aspettiamo un primo calo termico. La domanda che sorge spontanea è questa. Sarà solo un episodio passeggero, oppure il preludio di un cambio più duraturo nella circolazione atmosferica a livello europeo?
Cosa dicono gli indici climatici
Gli scenari a lungo termine sembrano infatti convergere verso l’ipotesi di un modesto indebolimento del vortice polare, che favorirebbe discese fredde più frequenti verso le latitudini meridionali. In altre parole, l’autunno potrebbe cedere lentamente il passo all’inverno.
Con annesse le prime vere ondate di freddo e i primi episodi nevosi di rilievo in arrivo tra fine novembre e inizio dicembre. Ricordiamo che quando Il vortice è debole c’è una maggiore possibilità di ondate di freddo sul nostro paese. Ma attenzione che non è detto che colpiscano per forza l’Italia. Potrebbero finire anche altrove.
Forti scambi meridiani
Ma cosa c’è alla base di questo caldo anomalo ed è possibile freddo a fine mese? Ve lo spieghiamo subito. Durante l’autunno, il progressivo raffreddamento delle regioni polari rispetto alle zone temperate crea forti gradienti di temperatura.
Senza entrare in dettagli tecnici, tali raffreddamenti alimentano il jet stream, ossia la serie di flussi d’aria ad alta velocità che scorrono nella parte alta della troposfera (ad alta quota). Quando tali correnti subiscono ondulazioni più marcate, l’aria fredda riesce a spingersi verso sud. Così si originano gocce di aria fredda alle basse latitudini e risalite di aria calda alle alte latitudini.
L’ipotesi maltempo invernale
Questi scambi, se particolarmente accentuati (come è lecito aspettarsi in questo periodo dell’anno), possono favorire la formazione di profonde depressioni in area mediterranea. È proprio ciò che potrebbe accadere nella seconda parte di novembre: un’ampia saccatura nord-atlantica, protesa verso il cuore dell’Europa, dovrebbe, in linea teorica, l’ingresso di masse d’aria instabili e fredde, mentre a est si rafforzerà un campo di alta pressione.
Il Mediterraneo, collocato nel mezzo di queste due strutture opposte, potrebbe diventare terra di battaglia tra masse d’aria completamente diverse. Ma attenzione che stiamo parlando solo di scenari meteo a lungo termine. Non stiamo affatto dicendo che la previsione sarà esattamente così…
Cosa aspettarci da questo periodo
Dopo settimane di mitezza anomala, dominate da temperature miti e da scarsi episodi di maltempo, l’atmosfera tornerà a mostrarsi più vivace e dinamica. Finalmente oseremmo dire! L’arrivo di masse d’aria fredda e instabile darà vita a fenomeni intensi, piogge diffuse, venti forti e, con ogni probabilità, anche alle prime nevicate significative a quote molto interessanti.
Oramai il tempo del sole e del caldo pomeridiano dovrebbe essere finito. È tempo invece di importanti ondate di maltempo e di badilate di neve in montagna. Sono le condizioni meteo climatiche tipiche di questo periodo. (TEMPOITALIA.IT)

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