
(TEMPOITALIA.IT) Domanda: quando arriverà il freddo in Italia? Bene, abbiamo consultato gli ultimi dati dei due modelli matematici più importanti a livello globale, GFS ed ECMWF. So che per molti di voi queste cose non hanno significato: il primo è il centro meteo americano, il secondo è il centro meteo europeo. Entrambi propongono in questo caso proiezioni sino a una validità di 15 giorni, e abbiamo analizzato quando in Italia potrebbe giungere aria fredda, dove soprattutto e di che entità.
In una prima parte, il modello matematico di previsione americano prospetta addirittura un’ondata di caldo che dovrebbe interessare la Sardegna e il sud Italia durante questa settimana, soprattutto nella seconda parte; ne sarà esclusa la Pianura Padana, dove stazionerà l’aria fredda per la presenza di una situazione, come dire, di stagnazione dell’aria. Però attenzione: a nord delle Alpi, probabilmente a causa delle correnti meridionali, ci sarà una situazione adiabatica, ovvero le temperature saliranno parecchio, perché vengono prospettati valori altissimi per il periodo; quindi un’ondata di caldo che si propagherà anche su alcune regioni europee.
Però ecco che, subito dopo, interverrà un cambiamento atmosferico. Parliamo della settimana prossima, cioè a partire da Lunedì 17 Novembre (previsione tutta da confermare): secondo il modello matematico americano, aria fredda di origine artica tenderà ad affluire verso la Francia e a toccare poi soprattutto la regione alpina, influenzando anche il nord Italia. Non conosciamo con precisione gli effetti che ci saranno, ma probabilmente, a causa della presenza (sempre secondo il modello americano) di una forte area di alta pressione, si potrebbe consolidare il cuscinetto di aria fredda in Pianura Padana; potrebbero comparire le nebbie e fare piuttosto freddo, gradualmente, un freddo comunque ancora autunnale, non un grande gelo, perché il gran freddo si limiterà, al momento, a stazionare a nord delle Alpi o a portarsi sull’arco alpino.
Questa è la linea generale della situazione: freddo al momento in secondo piano, e saremo a una data piuttosto distante da oggi, attorno addirittura al 24 Novembre. Questo conferma quanto detto in un altro articolo, che riguarda l’indice climatico del Vortice Polare in negativo, il quale favorisce scambi di masse d’aria secondo i meridiani. Infatti, osservando una mappa generale dell’Europa, vediamo che nell’Estremo Oriente, magari tra il Kazakistan e la Russia meridionale, avremo un richiamo di aria calda, perché in Europa dovrebbe dilagare il Vortice Polare con aria fredda che però non ha nulla a che fare con il grande freddo che vedranno dalla parte orientale degli Stati Uniti d’America e del Canada.
Viviamo ovviamente con una geografia molto diversa: abbiamo l’Atlantico che mitiga le correnti che vengono dalle regioni polari. Non abbiamo terre emerse che raffreddano, come succede in Canada, l’aria che arriva da nord, perché lì si raffredda nelle regioni settentrionali e poi si riversa verso sud senza transitare in alcun bacino marino; il mare tende a conservare il calore e quindi non è un buon conduttore, si potrebbe dire, nelle ondate di gelo. Tuttavia, però, è molto utile per favorire lo sviluppo di perturbazioni e precipitazioni.
Quindi, per il freddo in Italia dovremmo attendere la fine del mese di Novembre, e vedremo poi se questo Vortice Polare prenderà vigore in seguito, cosa che potrebbe succedere e cancellare, purtroppo, come è avvenuto in altre annate, la tipicità della stagione invernale. I modelli matematici questo aspetto non possono prevederlo al momento: possono solo darci delle stime. Gli indici climatici di comportamento ci dicono che l’inverno potrà essere più freddo rispetto a quello degli altri anni e potenzialmente addirittura anche più nevoso; ma, come si dice sempre in tutti gli articoli, qui parliamo di indici climatici e di tendenze su larga scala, e non di previsioni in ambito locale: quindi, in Italia, di certo non possiamo sapere cosa succederà località per località. (TEMPOITALIA.IT)









