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Vortice Polare debole: arriva il gelo o l’Italia resta al riparo? Ecco cosa sta succedendo

Vortice polare debole e gelo negli Stati Uniti: cosa può accadere nei prossimi giorni

Federico De Michelis di Federico De Michelis
09 Nov 2025 - 17:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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Avrete probabilmente letto qua e là che negli Stati Uniti d’America ci sarà una forte irruzione di aria gelida proveniente dalle regioni artiche. Questa addirittura si tufferà verso il Golfo del Messico e la Florida settentrionale, portando temperature veramente bassissime: è una situazione di estrema anomalia che si realizza in un contesto mondiale di temperature diffusamente superiori alla media. In questi giorni abbiamo il Vortice Polare che indica una sua debolezza; in sostanza, l’indice che misura il Vortice Polare viene chiamato AO (Arctic Oscillation).

Questo indice viene previsto anche per i prossimi giorni in negativo e addirittura per un periodo lunghissimo, secondo il modello matematico europeo, che ce lo propone come previsione fino al 24 novembre: nel cosiddetto run ufficiale viene prospettato in negativo.

Nella previsione, ovviamente, succede che, nei grafici, man mano che ci si allontana dal giorno di emissione, compaiano proiezioni alternative, cioè che il vortice possa tornare in positivo. Le probabilità sono bassissime sino al 20 novembre, lievissime verso il 23-24; insomma, sostanzialmente ci sono buone possibilità che il vortice continui a essere piuttosto in crisi.

 

Si tratta del vortice stratosferisco che, comunque, poi va a influenzare la troposfera, cioè dove si verificano i fenomeni atmosferici, e quindi può causare condizioni ideali per avere fenomeni anche di freddo. Infatti, con un indice negativo abbiamo un’intensificazione, a livello emisferico, degli scambi di masse d’aria secondo i meridiani: aria fredda che scende verso sud e, in altre aree, aria calda che sale verso nord.

 

Gli scambi meridiani sono artefici di ondate di gelo durante il periodo più freddo dell’anno, ma possono anche causare, allo stesso tempo, ondate di caldo. Ad esempio, mentre sugli Stati Uniti centro-orientali ci sarà un’ondata di freddo che giungerà nel Golfo del Messico sino alla Florida, in Terranova, sempre nel Nord America, si registreranno temperature superiori addirittura a quelle che si toccheranno in Florida, quindi un’ondata di calore.

Spero che sia chiaro, quindi, il significato di Vortice Polare debole, che non significa sempre avere un’ondata di freddo. Magari da noi questi indici non servono per fare previsioni meteo puntuali — per quello ci sono i modelli matematici di previsione — ma gli indici comunque sono utilissimi per darci un’idea del fatto che avremo scambi di masse d’aria lungo i meridiani e, quindi, per mantenere una certa vigilanza su questi elementi atmosferici, perché possono produrre eventi meteo particolarmente estremi, in questo caso in America.

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Tags: arctic oscillationgolfo del messicoondata di caldoondata di freddoscambi meridianiStati Unitivortice polare
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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