
(TEMPOITALIA.IT) Dobbiamo partire da un presupposto: l’attuale scenario barico – che in Italia contempla il consolidamento di un promontorio anticiclonico subtropicale – ha radici profonde. Le condizioni meteo climatiche, fin qui comunque dinamiche così come prevede un “normalissimo” Autunno, si apprestano a subire profondi scossoni
Giusto evidenziare quanto sta accadendo al Vortice Polare. In realtà sta accadendo fin dal principio, ovvero fin da inizio Autunno allorquando il processo di genesi del Vortice andò incontro ai primi disturbi. Disturbi che sono proseguiti sino a fine Ottobre ed è per questo che la stagione ha assunto connotati interessanti.
Poi c’è stato un tentativo di accelerazione, giustamente, col risultato che si è tesa la corda atlantica e in tal modo alcune interessanti perturbazioni sono riuscite a propagarsi sul Mediterraneo centrale. Le ultime 2 sono transitate gli scorsi giorni, avvalendosi peraltro del calore latente presente sui nostri mari e incrementando così il potenziale pluviometrico.
A questo punto sarebbe lecito chiedersi: è un Vortice Polare estremamente forte come quello degli anni scorsi? La risposta è no. Nei prossimi giorni si prospettano nuovi, potenti disturbi. Trattasi di flussi di calore indotti da due distinte aree anticicloniche: una sul Canada settentrionale, l’altra sulla Groenlandia.
Una doppia azione capace di convogliare calore in Stratosfera ed ecco quindi che il Vortice Polare potrebbe andare incontro a un’altra crisi. Probabilmente più pesante delle precedenti. Addirittura c’è chi parla di evento record, capace di mandare letteralmente in frantumi il Vortice Polare.
Comunque sia, tale dinamica potrebbe innescare un vero e proprio terremoto barico e in tal senso alcune autorevoli proiezioni modellistiche hanno lasciato intravedere – seppur con molta difficoltà di lettura – quello che potrebbe essere il risultato finale: una poderosa irruzione artica entro fine mese.
Un’irruzione capace di spingersi sul Mediterraneo, portando l’Inverno anche in Italia. Un inizio stagione – considerando l’esordio meteorologico fissato al 1° Dicembre – davvero col botto.
Peraltro potrebbe trattarsi di una dinamica capace di reiterarsi, ci sarebbe pertanto il rischio che il freddo possa insistere anche nel corso della prima decade di Dicembre, se non per tutta la prima metà del prossimo mese. Ma queste sono considerazioni che andranno fatte a tempo debito, anzitutto dovremo confermare il terremoto barico dopodiché si potrà ragionare sui possibili effetti meteo climatici. (TEMPOITALIA.IT)









