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Home A La notizia del Giorno

Africa ha sete, ma ha un’immensa quantità d’acqua

Giovanni De Laurentis di Giovanni De Laurentis
18 Dic 2025 - 12:10
in A La notizia del Giorno, Cambiamento Climatico
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Senza acqua un africano su tre: il futuro del continente a rischio

(TEMPOITALIA.IT) Nel 2024 la realtà ci mette di fronte a un conto salato, forse più di quanto siamo disposti ad ammettere. Più di un cittadino africano su tre si trova oggi a fare i conti con la mancanza d’acqua. Non è solo una statistica da report annuale, è la quotidianità polverosa e difficile di milioni di persone. E se pensiamo che il peggio sia ormai alle spalle, beh, ci sbagliamo di grosso.

 

Le proiezioni climatiche e il fattore umano

Se non si cambia rotta – e in fretta – lo scenario è destinato a scurirsi ulteriormente. Da qui al 2030, complici i capricci sempre più violenti del Cambiamento Climatico, altri 300 milioni di africani verranno travolti dalla scarsità idrica. Parliamo di vite stravolte, non solo di rubinetti a secco.

In effetti, basta guardare oltre i titoli dei telegiornali per capire che le crisi politiche in Ciad, Mali o Sudan non nascono dal nulla. C’è un filo conduttore liquido, invisibile ma potente, che lega conflitti e violenze: l’acqua. O meglio, la sua assenza. Insomma, lo spostamento di masse umane, il crollo verticale dei raccolti e quella desertificazione che mangia intere regioni sono facce della stessa medaglia. Tempi di percorrenza infiniti per trovare un pozzo, insicurezza alimentare che diventa cronica. Un disastro silenzioso.

 

Un’emergenza che non risparmia nessuno

Il Sahel e l’Africa orientale sono lì, in prima linea, a prendersi i colpi più duri. Ma attenzione a pensare che il problema sia circoscritto. Secondo l’UNICEF, anche l’Africa del Nord sta per entrare nell’occhio del ciclone, con effetti che si preannunciano devastanti.

Diciamolo chiaramente: la condivisione delle risorse idriche è – e sarà sempre di più – l’unica vera chiave per la pace. È anche la condizione sine qua non per la salute pubblica. Lo stress idrico sta già colpendo nove bambini africani su dieci. Nove su dieci. Un dato che fa rabbrividire e che si traduce in malnutrizione e sviluppo compromesso.

Eppure, ed è qui il paradosso, l’Africa non manca d’acqua in senso assoluto. Non mancano nemmeno le idee o i programmi per gestirla. Tutto si gioca sull’economia dell’acqua. Sarà la capacità di gestire questo “oro blu”, con ogni probabilità, a determinare se il futuro del continente sarà una rinascita o una condanna.

 

Fonti e approfondimenti internazionali

  • State of Global Water Resources – WMO (World Meteorological Organization)
  • Water Security in Africa – UNESCO World Water Assessment Programme
  • Water and Climate Change – IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
  • Child Water Vulnerability – UNICEF Data
  • High Level Panel on Water – World Bank Group

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: africacambiamento climaticoconflitti risorsecrisi acquaeconomia acquanilorisorse idriche africasaharascarsità idricasicurezza alimentarestress idrico
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Giovanni De Laurentis

Giovanni De Laurentis

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ha proseguito il proprio percorso accademico nel Regno Unito, dove si è laureato in Fisica presso l’University of Manchester all’età di 23 anni. Affascinato dalle dinamiche dell’atmosfera e dalle interazioni tra scienza e ambiente, ha poi conseguito un Dottorato (PhD) in Meteorologia presso l’University of Reading, uno dei principali poli di ricerca europei in questo ambito. Attualmente vive e lavora in Italia, dove si occupa di consulenza scientifica e supporto tecnico per applicazioni meteorologiche e fisiche nell’ambito industriale, collaborando con aziende e centri di ricerca per progetti che spaziano dalla modellistica ambientale alla progettazione di soluzioni innovative per l’industria.

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