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Ciclone persistente, quanta neve entro Natale! Le zone che faranno il pieno

Piero Luciani di Piero Luciani
21 Dic 2025 - 11:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Entro Natale alcune zone dell’Italia settentrionale potrebbero davvero fare il pieno di neve. Accumuli fino a due metri non sono più soltanto una proiezione estrema, ma uno scenario considerato plausibile dai principali modelli previsionali. Una notizia che, a prima vista, richiama l’immaginario del Bianco Natale, ma che sul piano operativo apre anche a criticità concrete, soprattutto per la viabilità e la gestione del territorio montano.

Quando il manto nevoso cresce in modo rapido e continuo, l’impatto non è mai neutro. L’eccesso di neve diventa un fattore di rischio, e in questo caso le condizioni atmosferiche puntano proprio in quella direzione.

 

Un ciclone mediterraneo persistente

Le regioni nord-occidentali saranno il fulcro di questa fase. Un ciclone mediterraneo profondo, in formazione nel Mediterraneo, è destinato a influenzare il tempo per diversi giorni. Il sistema sarà alimentato da correnti fredde in quota di origine groenlandese, capaci di mantenere attiva la struttura ciclonica ben oltre le classiche 24-48 ore.

L’aspetto più rilevante riguarda la scarsa mobilità della perturbazione. Il vortice di bassa pressione resterà bloccato sul nostro territorio almeno fino a Santo Stefano, favorendo precipitazioni ripetute e insistenti. Le aree più esposte risulteranno il Nord-Ovest, i settori del medio-alto Tirreno e alcune zone dell’arco ionico, dove sono attesi anche episodi di pioggia intensa.

 

Pioggia in pianura, neve abbondante in quota

Alle basse quote e in pianura le precipitazioni si presenteranno prevalentemente sotto forma di pioggia, ma la situazione cambia rapidamente salendo di quota. Oltre i 1000 metri, gran parte delle precipitazioni si trasformerà in neve abbondante, con intensità tali da determinare accumuli molto rapidi.

Le regioni più coinvolte saranno Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Già all’inizio della settimana sono attese nevicate rilevanti, con un primo picco previsto per Lunedì 22 Dicembre. In questa fase, tra il basso Piemonte e le Alpi Marittime, in particolare tra Cuneese e Imperiese, potrebbe cadere oltre un metro di neve fresca in sole 24 ore.

La quota neve si manterrà mediamente attorno ai 1000 metri, ma in presenza di precipitazioni molto intense non è escluso un temporaneo abbassamento fino a 500 metri nelle valli più riparate. Un dettaglio che aumenta l’impatto sul territorio.

 

Accumuli eccezionali fino a Natale

Le nevicate non si limiteranno a un singolo episodio. La persistenza del sistema ciclonico favorirà accumuli progressivi fino a Natale e Santo Stefano. Sulle Alpi occidentali, in particolare nel Cuneese, oltre i 1200 metri il manto nevoso potrebbe raggiungere due metri di spessore, con un rapido consolidamento degli strati.

Situazione analoga sulle Alpi Liguri, dove gli accumuli potrebbero oscillare tra uno e due metri, soprattutto oltre i 1500 metri. In Valle d’Aosta, alto Piemonte e Lombardia, le nevicate saranno presenti ma con quantitativi più contenuti, a causa di una distribuzione delle precipitazioni meno continua rispetto ai settori più occidentali.

Un quadro che richiede attenzione, soprattutto per la gestione della viabilità alpina e per il rischio valanghivo, destinato a crescere con l’aumento del carico nevoso.

 

Un Natale molto invernale per le montagne

Dal punto di vista meteorologico, si tratta di una fase pienamente invernale, con dinamiche coerenti e ben strutturate. Per le montagne è un apporto importante, anche in termini di risorse idriche. Sul piano pratico, però, la quantità di neve attesa rappresenta un fattore critico, da monitorare giorno per giorno.

I segnali modellistici restano concordi. La probabilità di accumuli eccezionali sulle Alpi occidentali è elevata, e il periodo natalizio potrebbe essere segnato da condizioni meteo impegnative, soprattutto nelle aree più esposte.

 

Crediti scientifici
Dati modellistici: ECMWF, GFS, ICON. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: accumuli neveciclone mediterraneometeo nataleneve alpi occidentaliNord-Ovest Italiaquota neve
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Piero Luciani

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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