
(TEMPOITALIA.IT) Dopo una fase prolungata caratterizzata da condizioni spesso stabili e da precipitazioni poco frequenti, il tempo sull’Italia è pronto a cambiare configurazione. Già da oggi Domenica 21 una prima perturbazione atlantica inizierà a interessare le regioni di Nordovest, introducendo piogge diffuse e un sensibile aumento dell’instabilità atmosferica.
Il segnale è netto. La circolazione generale sta favorendo l’ingresso di masse d’aria più umide, capaci di interrompere una fase monotona che aveva inciso anche sul bilancio idrico stagionale.
Neve a quote basse sulle Alpi occidentali
Non sarà solo pioggia. Il dato più rilevante riguarda il ritorno della neve, attesa sui rilievi alpini occidentali con quote localmente comprese tra 500 e 700 metri. Un valore significativo, soprattutto se confrontato con gli ultimi inverni, spesso segnati da isoterme troppo elevate.
Per l’ambiente montano si tratta di un apporto importante, utile sia al consolidamento del manto nevoso sia alla ricarica delle risorse idriche. Un segnale invernale concreto, senza estremi, ma finalmente coerente con il periodo.
Piogge e neve tra Lunedì e Martedì
Con il passare delle ore, tra Lunedì e Martedì, la perturbazione tenderà ad estendersi verso il resto della Penisola. Il coinvolgimento diventerà più diretto lungo il versante tirrenico del Centro e su ampie aree del Sud, mentre le precipitazioni assumeranno carattere più continuo.
Sulle Alpi le nevicate proseguiranno interessando anche i settori centrali. In questa fase la quota neve si collocherà inizialmente intorno ai 900-1000 metri, con una successiva risalita oltre i 1200-1300 metri entro Martedì. Temperature in calo, cieli spesso chiusi e condizioni favorevoli a accumuli nevosi significativi delineano una dinamica tipicamente invernale.
Vortice ciclonico e possibile Natale invernale
Tra Mercoledì 24 e Giovedì 25 Dicembre, lo scenario potrebbe evolvere ulteriormente con la formazione di un vortice ciclonico mediterraneo. In questo contesto il maltempo risulterebbe più esteso, con effetti più marcati al Nord, lungo il versante adriatico del Centro e su buona parte del Sud.
Sono previste nuove nevicate sulle Alpi, con quote in progressivo calo, ma anche sull’Appennino settentrionale, dove il ritorno della neve assume un valore climatico rilevante. Un passaggio importante, soprattutto alla luce delle tendenze degli ultimi anni.
Evoluzione successiva e quadro generale
Da Venerdì 26, la circolazione ciclonica dovrebbe gradualmente scivolare verso Sud, lasciando condizioni di instabilità residua sulle regioni meridionali e adriatiche. Al Nord, invece, il quadro appare più favorevole per le aree montane, grazie a nevicate utili e ben distribuite.
I principali modelli previsionali convergono su una fase più dinamica e più fredda rispetto al recente passato, senza eccessi ma con caratteristiche finalmente in linea con la stagione invernale.
Crediti modellistici: ECMWF, GFS, ICON. (TEMPOITALIA.IT)






