Lo Scenario meteo fino a Martedì 24 Dicembre 2025
(TEMPOITALIA.IT) Sta tornando l’alta pressione. Si nota già da un progressivo aumento del campo barico dopo una fase instabile che, in queste ore, coinvolge soprattutto le regioni occidentali. Però l’impressione di stabilità è destinata a durare poco. Dal prossimo weekend i segnali di un nuovo cambiamento diventano più chiari, e nel periodo che porta a Natale il Mediterraneo potrebbe tornare al centro di una circolazione perturbata.
Al momento una parte dell’Italia è interessata da un fronte associato a un vortice ciclonico posizionato a ovest della Penisola. Questo minimo tende a scivolare verso il Nord Africa, e proprio il suo progressivo allontanamento favorirà un miglioramento. Le piogge, oltre agli effetti idrologici, stanno avendo anche un ruolo pratico: contribuiscono a ridurre l’accumulo di inquinanti nei bassi strati, un tema ricorrente in Val Padana quando l’atmosfera rimane stabile e poco ventilata.
Le correnti restano in prevalenza meridionali e continuano ad alimentare l’instabilità. In questo contesto si è verificato un dettaglio meteorologico significativo: tra Piemonte e Liguria la neve è scesa localmente a bassa quota per la presenza di sacche d’aria più fredda rimaste intrappolate al suolo. Episodi così non sono estesi, ma quando si presentano fanno la differenza nel raggio di pochi chilometri. E infatti è successo.
Tregua breve e nuove infiltrazioni atlantiche
Da Mercoledì 17 Dicembre la perturbazione tende ad attenuarsi. La pressione aumenta e il tempo migliora su molte aree, con una riduzione dei fenomeni e spazi più ampi di asciutto. Il ritorno a condizioni più stabili sarà percepibile, ma non va interpretato come un consolidamento: la struttura ciclonica in discesa verso il Nord Africa non esce davvero dal gioco, perché può tornare a interagire con il Mediterraneo nel giro di poco.
Ed è qui che entra la parte interessante. In prossimità del weekend lo stesso vortice nord-africano è visto in risalita, con un nuovo indebolimento del campo barico. Venerdì 19 Dicembre potrebbe riportare un peggioramento più evidente sulle regioni meridionali, mentre le prime infiltrazioni dall’Atlantico iniziano a preparare un guasto più organizzato. Insomma, l’atmosfera ricomincia a muoversi.
Verso Natale: fase perturbata e tendenza a raffreddamento
Il peggioramento più strutturato è atteso da Domenica 21 Dicembre, inizialmente sulle regioni di ponente. Successivamente una depressione tenderebbe ad approfondirsi tra Spagna e Mediterraneo, una configurazione che spesso favorisce più impulsi perturbati in sequenza. La settimana che porta a Natale potrebbe quindi aprirsi con piogge diffuse e, aspetto da seguire con attenzione, con precipitazioni capaci di insistere anche nel periodo festivo.
In questo contesto la neve tornerebbe sulle Alpi, con accumuli più significativi fino a quote medie. È attesa una progressiva diminuzione delle temperature, coerente con l’evoluzione sinottica prevista, anche se la tempistica del raffreddamento andrà valutata passo passo in base alla traiettoria dei minimi e all’intensità delle correnti.
Dettaglio previsionale fino a Venerdì 19 Dicembre
Oggi, Mercoledì 17 Dicembre la giornata si apre ancora con molte nubi e con deboli precipitazioni mattutine diffuse al Nord, in graduale miglioramento. Qualche fenomeno interessa anche i settori tirrenici del Centro e alcune aree del Sud, in attenuazione. Altrove prevale l’asciutto.
Giovedì 18 Dicembre risulta più stabile. Permane una nuvolosità irregolare al Nord con isolati fenomeni più probabili tra Liguria e Toscana, mentre al Centro-Sud si osservano maggiori spazi di sereno e temperature in lieve aumento.
Per Venerdì 19 Dicembre restano disturbi al Settentrione, mentre peggiora in Sicilia e sul sud della Sardegna, coerentemente con la ripresa di dinamiche depressionarie a ridosso del Mediterraneo centrale.
Tendenza successiva: nuovo peggioramento a fine weekend
Guardando oltre, a fine weekend è probabile un ulteriore peggioramento legato a una perturbazione atlantica, con precipitazioni in avvio dal Nord e successiva estensione verso le regioni centrali tirreniche. Il segnale di una fase più instabile nel periodo di Natale rimane, ed è l’elemento che al momento pesa di più nella tendenza.
Credit: ECMWF – GFS – ICON (TEMPOITALIA.IT)







