Il lungo dominio anticiclonico si è interrotto, ma il cambiamento procede a rilento. Un primo fronte ha provato a scalfire la struttura di alta pressione, senza però riuscire a imporsi in modo netto. La perturbazione, infatti, incontra ancora resistenze e viene costretta a scivolare verso sud, affondando sul Nord Africa. L’inverno, per ora, resta sullo sfondo, più evocato che realmente presente.
Serve qualche giorno in più. È in questo intervallo che iniziano a delinearsi manovre atmosferiche più incisive, capaci di modificare la circolazione su scala europea. Le simulazioni indicano una fase piovosa più strutturata, accompagnata da un progressivo ingresso di aria fredda prima di origine artica e successivamente continentale. Il segnale di un raffreddamento è concreto, anche se graduale.
Weekend 20-21 Dicembre: inizia la svolta
Il passaggio chiave è atteso nel weekend del 20-21 Dicembre. In questa fase l’anticiclone sul Mediterraneo mostra segni di cedimento più evidenti, questa volta difficili da ricomporre. Le perturbazioni atlantiche diventano più organizzate e trovano finalmente una traiettoria favorevole verso l’Italia. Le prime piogge più diffuse sono attese da Domenica 21, a partire dai settori occidentali.
Alla base di questa evoluzione c’è un cambio di assetto su scala più ampia. L’inserimento di un cuneo di alta pressione verso il Nord Europa tende a bloccare la naturale risalita delle perturbazioni verso la Scandinavia. Il flusso atlantico è così costretto ad abbassare la propria latitudine, puntando verso Spagna e bacino del Mediterraneo. Una configurazione tipica delle fasi perturbate invernali, soprattutto quando l’anticiclone si dispone in senso meridiano.
Settimana di Natale: maltempo diffuso e circolazione ciclonica
Con l’inizio della settimana natalizia una prima depressione potrebbe muoversi dalle Isole Britanniche verso il Mediterraneo occidentale, approfondendosi tra Lunedì 22 e Martedì 23 Dicembre. In questo contesto il tempo sull’Italia rischia di guastarsi in modo deciso, sotto il richiamo di correnti meridionali umide. Le precipitazioni potrebbero risultare diffuse e persistenti, soprattutto sui versanti esposti.
La circolazione ciclonica avrebbe inoltre la tendenza a permanere per più giorni. Un canale di aria fredda artica inizierebbe a scivolare verso l’Europa centro-settentrionale, alimentando il sistema depressionario. Subito dopo Natale questa dinamica potrebbe rafforzarsi ulteriormente, aprendo a scenari di stampo pienamente invernale.
Dopo Natale: possibile ingresso freddo e neve a bassa quota
Il Natale 2025 potrebbe quindi trascorrere sotto la pioggia, con temperature ancora relativamente miti. Ma l’attenzione si sposta rapidamente ai giorni successivi. Il raffreddamento, inizialmente confinato al resto del continente, potrebbe coinvolgere anche l’Italia, con aria molto fredda in movimento dall’Artico Russo verso l’Europa occidentale.
La parte finale dell’anno si profila così più fredda e perturbata. Esiste la possibilità di nevicate a bassa quota o in pianura, soprattutto al Nord, ma la distanza temporale impone prudenza. Il segnale invernale è presente, la sua reale portata andrà valutata con i prossimi aggiornamenti.