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Il meteo sull’Italia entra in una fase decisamente più movimentata. Un periodo irregolare, scandito da rapidi cambi di circolazione e da un equilibrio atmosferico tutt’altro che stabile. Le proiezioni indicano una sequenza di peggioramenti e brevi rimonte anticicloniche fino a Domenica 22 Dicembre 2025, senza una vera fase duratura di alta pressione.

 

Contesto atmosferico generale

A determinare il primo peggioramento è un vortice afro-mediterraneo, collegato all’affondo di una saccatura atlantica diretta verso la Penisola Iberica. Questo assetto favorisce la nascita di una circolazione depressionaria sul Mediterraneo Occidentale, con effetti diretti anche sul nostro Paese. Le prime regioni coinvolte risultano la Sardegna e i settori più occidentali, ma il peggioramento tende progressivamente a estendersi.

Un elemento spesso sottovalutato, ma rilevante, riguarda la ventilazione associata alla perturbazione. Il rimescolamento dell’aria nei bassi strati contribuirà infatti a ridurre le concentrazioni di inquinanti, soprattutto nelle aree soggette a ristagno atmosferico. Un beneficio temporaneo, certo, ma concreto.

 

Il peggioramento di oggi Martedì 16 Dicembre

La giornata chiave è proprio quella odierna, Martedì 16 Dicembre. In questo frangente l’alta pressione arretra verso est, spostando i propri massimi barici e aprendo un corridoio favorevole all’ingresso delle correnti perturbate. La formazione di un minimo di bassa pressione sul Mediterraneo Occidentale accentua il richiamo di correnti umide e instabili di scirocco, con precipitazioni diffuse e localmente intense.

Si tratta di una dinamica ben nota in ambito mediterraneo, e i principali modelli previsionali, ECMWF in primis, mostrano una buona convergenza su questo scenario. Le piogge risultano più incisive sulle regioni di ponente e sulla Sicilia, mentre verso est tendono gradualmente ad attenuarsi.

 

Ritorno della neve sulle Alpi

Con il peggioramento torna protagonista anche la neve sulle Alpi e sulle Prealpi. Durante le fasi più attive della perturbazione, le quote neve possono abbassarsi localmente, specie tra il Basso Piemonte e l’entroterra ligure. L’ARPAL ha emesso un’allerta gialla per neve possibile fino al piano per le valli Bormida e Stura, tra savonese e genovese occidentale interno. Non si tratta però di un evento duraturo. La struttura depressionaria, infatti, fatica a spingersi verso levante, limitando l’estensione delle precipitazioni più consistenti alle aree occidentali.

 

Breve pausa anticiclonica da Giovedì 18 Dicembre

A partire da Giovedì 18 Dicembre la depressione, inizialmente collocata tra le Baleari, tende a scivolare verso latitudini più basse, in direzione del Nord Africa. Contestualmente l’alta pressione tenta una nuova rimonta, riportando condizioni più stabili su gran parte dell’Italia.

La stabilità, però, non è uniforme. Al Nord persistono nubi irregolari con isolati fenomeni residui, mentre il Centro-Sud beneficia di maggiori spazi soleggiati. Una fase interlocutoria, utile più a interrompere il maltempo che a ristabilire un vero regime anticiclonico.

 

Nuovo peggioramento nel weekend

Il miglioramento si rivela di breve durata. Tra Sabato 20 e Domenica 21 Dicembre il campo barico mostra un nuovo indebolimento. Da un lato risale un vortice nordafricano, dall’altro avanza una perturbazione atlantica più organizzata. La combinazione dei due sistemi riporta piogge diffuse, inizialmente sulle Isole Maggiori e sull’estremo Sud, poi anche sul resto della Penisola.

Nel corso del weekend il peggioramento coinvolgerà anche il Nord e le regioni centrali, con piogge e nuove nevicate sulle Alpi. Un’evoluzione che conferma la persistente instabilità del Mediterraneo, tipica delle fasi di transizione stagionale.

 

Crediti: GFS, ECMWF, ICON, UKMO, ARPEGE

 

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