(TEMPOITALIA.IT) L’avvio dell’Inverno meteorologico ha lasciato insoddisfatti molti osservatori. Da inizio Dicembre, al netto di una perturbazione significativa che ha interessato il Centro-Sud, sull’Italia ha prevalso una fase stabile dominata dall’alta pressione, con temperature spesso superiori alla media stagionale, soprattutto in montagna. Un assetto che ha tenuto lontani sia il freddo polare sia le nevicate, producendo anomalie termiche diffuse e un clima più autunnale che invernale.
Eppure, guardando agli ultimi giorni del mese, qualcosa inizia a muoversi. Gli aggiornamenti più recenti dei principali centri di calcolo indicano un possibile cambio di circolazione nella parte finale di Dicembre, proprio a ridosso delle festività. Non è una certezza, ma il segnale emerge con una certa coerenza su scala europea.
Alta pressione fino a Natale, poi lo scenario può cambiare
Fino a Natale, la configurazione dominante resterà quella dell’anticiclone nordafricano, disteso sull’Europa centro-meridionale e sul Mediterraneo. In questo contesto, dopo l’intensa perturbazione prevista per Martedì 16 Dicembre, solo il basso Mediterraneo potrebbe essere lambito da infiltrazioni umide atlantiche, capaci di portare piogge sparse e qualche temporale, soprattutto sulle Isole maggiori, lungo il versante tirrenico e al Sud Italia. Fenomeni deboli e poco organizzati, più affini a una dinamica autunnale che a una vera fase invernale.
Sul resto del continente, l’anticiclone subtropicale continuerà a esercitare un ruolo di blocco, mantenendo lontane le irruzioni fredde. Il gelo resterà confinato tra Lapponia e Russia europea, senza possibilità concrete di estendersi verso ovest nel breve periodo.
Vortice Polare: debole ma disposto male
Alla base di questo schema c’è il Vortice Polare, attualmente configurato in modo poco favorevole all’Europa. La grande area depressionaria che circonda il Polo Nord risulta allungata tra Canada e Siberia, lasciando gran parte dell’Europa sotto l’influenza di alte pressioni persistenti.
Un dettaglio importante. Il Vortice Polare non è particolarmente compatto, anzi mostra segni di debolezza. In teoria, questa condizione potrebbe facilitare la discesa di masse d’aria fredda verso latitudini più basse. Il problema, al momento, è la sua disposizione geografica, che non crea canali favorevoli per l’ingresso del freddo intenso verso l’Europa centro-occidentale. Il potenziale c’è, ma resta inespresso.
Subito dopo Natale possibile cambio di assetto
La fase più interessante potrebbe aprirsi subito dopo Natale. Le simulazioni mostrano la possibilità che l’alta pressione si sposti dall’Europa centro-meridionale verso il Nord Atlantico, favorendo la formazione di un anticiclone di blocco tra Groenlandia, Islanda e Gran Bretagna. Un assetto di questo tipo modifica la traiettoria della corrente a getto, costringendola a scorrere più a nord e poi a piegare verso sud-est.
In uno scenario simile, l’aria gelida di origine russo-continentale avrebbe una via più agevole per spingersi verso l’Europa orientale, i Balcani e potenzialmente anche l’Italia. È questa la configurazione che può riaprire le porte all’Inverno vero, con temperature in calo e un contesto più favorevole alle nevicate.
Tra Santo Stefano e Capodanno segnali da monitorare
Gli ultimi aggiornamenti del Global Forecast System del NOAA suggerisce un finale di Dicembre decisamente più invernale su buona parte dell’Europa orientale e, in parte, anche sull’Italia. Le correnti orientali, se confermate, potrebbero riportare freddo più deciso e aumentare le probabilità di neve a bassa quota, soprattutto nelle aree più esposte alle irruzioni da est.
Siamo ancora nel campo delle tendenze, non delle certezze. Ma il segnale è chiaro. Tra Natale e Capodanno l’Inverno potrebbe finalmente trovare spazio, rompendo una fase anticiclonica anomala per il periodo. La distanza temporale impone cautela, ma l’evoluzione resta aperta e merita di essere seguita passo dopo passo.
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Analisi basata sui dati dei modelli ECMWF, Global Forecast System del NOAA. (TEMPOITALIA.IT)






