(TEMPOITALIA.IT) Il conto alla rovescia verso Natale 2025 è iniziato e la domanda sul meteo delle feste torna puntuale. Le risposte definitive, va chiarito subito, non sono ancora possibili. Tuttavia, lo scenario appare più movimentato rispetto alla lunga fase anticiclonica che ha caratterizzato gran parte di Dicembre sull’Italia.
Dopo giorni dominati da un anticiclone particolarmente robusto, responsabile di stabilità diffusa e temperature spesso sopra media, qualcosa inizia a cambiare. Non una svolta netta, non ancora. Piuttosto, un primo segnale di cedimento della struttura anticiclonica, destinato a manifestarsi all’inizio della prossima settimana senza però incidere in modo duraturo fino alle festività.
Prima perturbazione tra Lunedì 15 e Martedì 16
Un fronte perturbato riuscirà a raggiungere l’Italia tra Lunedì 15 e Martedì 16, portando precipitazioni più organizzate sulle regioni occidentali, in particolare al Nord-Ovest. Si tratterà di un passaggio rapido, seguito da un nuovo rinforzo dell’alta pressione. Il vortice associato alla perturbazione tenderà infatti a scivolare verso sud, lasciando nuovamente spazio a condizioni stabili e a un tempo poco invernale.
Il ripristino dell’anticiclone rappresenterà un ostacolo significativo per ulteriori impulsi perturbati. Secondo le proiezioni attuali, la struttura potrebbe restare piuttosto solida fino almeno al 20–21 Dicembre, con solo disturbi marginali al Sud Italia. Una fase interlocutoria, senza veri scossoni.
Verso Natale possibile indebolimento dell’alta pressione
Proprio in prossimità di Natale, però, emerge un segnale diverso. Le ultime elaborazioni del modello ECMWF mostrano la possibilità di un indebolimento dell’anticiclone sul Mediterraneo, legato alla formazione di una cellula di alta pressione sul Nord Atlantico. Questo assetto favorirebbe una traiettoria più bassa delle perturbazioni, con sistemi depressionari diretti verso le nostre latitudini.
Il risultato sarebbe un Natale più piovoso, soprattutto al Centro-Nord, e più freddo, ma non troppo. Le masse d’aria in arrivo avrebbero caratteristiche umide e temperate, incompatibili con un freddo eccessivo.
Modelli allineati: pioggia più probabile del freddo
Anche il Global Forecast System del NOAA propone una lettura simile. La presenza di una configurazione depressionaria sul Mediterraneo, contrapposta a un’alta pressione sul Nord Europa, aumenterebbe le probabilità di precipitazioni durante le festività. Le chance di un Natale con l’ombrello sono in aumento, mentre restano basse quelle legate a neve e freddo diffuso.
Si tratterebbe comunque di un cambiamento rispetto alla prima parte del mese, dominata da stabilità e anomalie termiche positive. Ma per chi attende freddo invernale e nevicate, l’attesa sembra destinata a proseguire. Le correnti artiche restano lontane dall’Europa meridionale, senza canali favorevoli verso l’Italia.
Freddo rimandato agli ultimi giorni dell’anno
Solo negli ultimi giorni di Dicembre compare, al momento, una timida ipotesi di colata artica verso il Centro-Est Europa, con possibili riflessi anche sul nostro Paese. È una tendenza lontana, ancora fragile e soggetta a revisioni significative. Non rappresenta una previsione affidabile, ma solo un’indicazione da monitorare.
Il quadro complessivo resta quindi questo. Natale probabilmente perturbato, con piogge più frequenti, ma Inverno ancora in difficoltà sul fronte termico. Per un cambio deciso, quello vero, Gennaio resta il mese da attendere.
Crediti: articolo basato sull’analisi dei run dei modelli ECMWF e Global Forecast System del NOAA. (TEMPOITALIA.IT)







