(TEMPOITALIA.IT) Nelle ultime emissioni modellistiche compare un segnale nuovo, inatteso fino a pochi giorni fa. La prospettiva di un improvviso cambiamento meteo, con il ritorno della pioggia su diverse regioni, prende forma attorno a una data ben precisa. Non dappertutto, certo, e con margini di incertezza ancora elevati. Ma vale la pena analizzare con attenzione questo possibile sviluppo.
La tendenza suggerita dal modello GFS indica Martedì 16 Dicembre come giornata potenzialmente decisiva per una svolta. L’ingresso sul Mediterraneo occidentale di una saccatura accompagnata da una depressione marcata potrebbe innescare un peggioramento consistente, almeno su parte del territorio italiano. Resta però da chiarire se si tratterà di un episodio circoscritto o dell’avvio di una fase più duratura.
Un pattern di contrasto: depressione a ovest, anticiclone a est
L’evoluzione prevista si basa su un assetto sinottico in cui la depressione avanzante da ovest si scontra con una struttura anticiclonica molto robusta sull’Europa orientale. Questo contrasto tende a generare un regime di blocco, una configurazione che ostacola l’avanzata delle perturbazioni verso il continente europeo ma lascia spazio all’approfondimento ciclonico sul settore occidentale del Mediterraneo.
È proprio in quest’area che la depressione dovrebbe riuscire a inserirsi con una certa energia. Questo non è un dettaglio secondario, perché la disposizione dei venti meridionali associati all’ingresso perturbato potrebbe attivare una fenomenologia anche intensa nelle regioni esposte.
In molte zone soggette al blocco anticiclonico, invece, non dovrebbe piovere affatto, almeno secondo la configurazione attuale. Il quadro rimane quindi molto differenziato da regione a regione.
Le aree più esposte: Isole Maggiori e Sud
Nella fase iniziale, le Isole Maggiori e l’estremo Sud sembrano le zone più vulnerabili al peggioramento. Le proiezioni indicano piogge abbondanti e instabilità marcata sui versanti orientali della Sardegna, su gran parte della Sicilia e soprattutto sulla fascia ionica della Calabria, direttamente esposta ai flussi umidi richiamati dalla depressione.
Secondo il modello GFS, potrebbe svilupparsi una fase di maltempo intensa su Sicilia e Sardegna, con estensione possibile alla Calabria. Le altre regioni, invece, rimarrebbero ai margini o escluse dal peggioramento. In particolare il Nord, che allo stato attuale risulta quasi del tutto fuori dalla traiettoria perturbata.
E dopo il 16 Dicembre? Evoluzione ancora incerta
Il punto critico riguarda la capacità o meno della depressione di risalire verso nord. Se ciò avvenisse, il maltempo potrebbe raggiungere buona parte del Centro e forse parte dell’Emilia-Romagna. Rimane però concreto lo scenario opposto: un minimo troppo basso, con effetti limitati e una scarsa influenza sulle regioni del Nord-Est e del Nord-Ovest.
È essenziale ricordare che mancano ancora diversi giorni e che le tendenze a questa distanza temporale richiedono aggiornamenti continui. Non è un dettaglio da poco: si tratta di una previsione che dipende da equilibri atmosferici delicati, soggetti a correzioni fino a ridosso dell’evento.







