(TEMPOITALIA.IT) Il prossimo fine settimana presenterà un meteo straordinario per il periodo. Tra sabato 13 e domenica 14 gran parte dell’Italia sarà interessata da un robusto campo di alta pressione, destinato a essere il protagonista assoluto della scena atmosferica. Dal punto di vista sinottico la situazione è decisamente anomala e preoccupante, mentre al suolo gli effetti saranno tutt’altro che uniformi.
Da una parte avremo un clima molto mite, spesso ben oltre i valori che ci si aspetterebbe in pieno inverno. Dall’altra, specialmente in alcune aree del Nord, si affermeranno condizioni più invernali, con nebbie dense e persistenti e un’atmosfera quasi ferma. Due volti dello stesso anticiclone, in sostanza.
Blocco anticiclonico e tempo stabile
L’anticiclone subtropicale, alimentato da correnti calde di origine africana, sta diventando una presenza quasi permanente sul Mediterraneo centrale. Si configura un vero e proprio blocco atmosferico, che ostacola sia le perturbazioni atlantiche sia eventuali irruzioni di aria fredda polare dirette verso la Penisola.
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli numerici, questo schema di blocco resterà attivo per tutto il weekend. Nelle aree soleggiate il clima risulterà simile alla primavera, con giornate stabili e temperature massime sopra la media climatologica del periodo. Una configurazione che, su scala europea, risulta fortemente anomala per la stagione e coinvolge un’area molto estesa.
Le zone più miti e l’anomalia termica
Le regioni che trarranno maggior beneficio in termini di tempo stabile e mite saranno soprattutto quelle del Centro-Sud, le isole maggiori e gran parte dell’arco alpino. Qui sono attesi cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, al più con qualche velatura di passaggio.
Proprio in queste aree si noterà in modo evidente l’anomalia termica positiva. Pur trovandoci ormai nel pieno dell’inverno meteorologico, le temperature massime raggiungeranno valori più tipici di marzo o inizio aprile. In Liguria e in gran parte del Centro-Sud, in città come Genova, Firenze, Roma, Bari e Napoli, i termometri potranno salire fino a 15-18°C nelle ore centrali della giornata. In Calabria, Sicilia e Sardegna si potrebbero sfiorare, e in qualche caso superare, i 20°C.
Un aspetto rilevante riguarda anche alcune aree alpine: zone che nelle scorse settimane avevano registrato abbondanti nevicate vedranno ora temperature diurne superiori ai 10°C, con conseguente fusione accelerata del manto nevoso a bassa e media quota.
L’eccezione del Nord e parte del Centro: nebbie, foschie e inquinanti in aumento
Il rovescio della medaglia dell’alta pressione si manifesterà soprattutto sulle pianure del Nord. In assenza di vento significativo e con forte umidità nei bassi strati, saranno probabili nebbie fitte e persistenti, in particolare su bassa Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto meridionale. La visibilità potrà risultare fortemente ridotta nelle ore notturne e al primo mattino, ma non è escluso che la nebbia si mantenga anche nel corso del giorno.
In queste zone interessate da nebbia e inversioni termiche, le temperature massime resteranno decisamente più basse rispetto ai valori sopra media delle aree soleggiate. Inoltre, come spesso accade in presenza di anticicloni persistenti, la qualità dell’aria tenderà a peggiorare in modo marcato, con accumulo progressivo di inquinanti nei bassi strati e possibili superamenti dei limiti per il particolato fine nelle aree urbane più trafficate.
Possibile cambiamento da martedì 16
Per quanto riguarda un eventuale cambio di scenario, i modelli numerici iniziano a individuare la possibile azione di un fronte perturbato veloce tra martedì 16 e, in parte, mercoledì 17. Le simulazioni “fiutano” questa ipotesi, ma si tratterebbe comunque di una fase di maltempo rapida, con effetti limitati nel tempo e nello spazio, ma con la possibilità di nevicate fino sotto i 1000 metri di quota tra Liguria e Piemonte occidentali e Valle d’Aosta.
Anche in caso di conferma, il pattern generale resterebbe improntato a una circolazione anomala, con l’alta pressione ancora protagonista sul Mediterraneo. Sarà quindi importante monitorare i prossimi aggiornamenti per capire se questa tendenza potrà attenuarsi o se l’anticiclone subtropicale continuerà a dominare la scena anche nella seconda parte del mese.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo e rielaborato dall’autore sulla base dei dati forniti da ECMWF, GFS e ICON. (TEMPOITALIA.IT)






